Alla scoperta del Fagiolo Alato: l’alimento del futuro

L’alimentazione del futuro? E’ il Fagiolo Alato!

Secondo gli esperti costituirebbe l’elemento base dell’alimentazione del futuro. Si tratta del Fagiolo comunemente detto “alato” per i  particolari ventagli verdi che ornano e contornano i baccelli, ma tecnicamente il suo nome è “Psophocarpus Tetragonolobus”. Originario della Nuova Guinea è un alimento che sempre più spesso compare sulle tavole dell’India, dell’Indonesia, della Birmania e, in alcune zone, anche dell’Africa.

piattoLe proprietà nutrienti sarebbero sbalorditive, sia se il fagiolo viene cotto che se servito crudo. Si parla di 35% di proteine e 18% di grassi a porzione. Solitamente viene degustato come zuppa nella quale vengono inserite sia le foglie che i germogli, oltre che i fiori. Non si butta proprio nulla e l’intera pianta è ricca di sostanze nutritive. Il rinomato “tampeh”, piatto tipico della tradizione dell’Indonesia, è quasi interamente costituito da questo alimento. Pare che le fogli si avvicinino molto al gusto degli spinaci, mentre i baccelli rasentano il sapore degli asparagi. I fiori si possono friggere e le radici sono un ottima alternativa alle patate.

La straordinarietà della pianta, inoltre, alberga anche nella sua proverbiale capacità di crescita. Infatti in poche settimane raggiunge i 4-5 metri d’altezza. Utile quanto la più comune soia, il fagiolo alato è prefetto anche per rafforzare la salute dei bambini carenti nelle proteine.

Oltre che gustoso da portare in tavola, il fagiolo alato è perfetto per essere usato come concime biologico; non a caso molti studi hanno dimostrato come le radici della pianta rilascino grosse quantità di azoto nel terreno e ingenti sostanze nutritive che rendono più fertile la terra e alimentano anche le colture vicine.