Alla scoperta di Alassio, la città del muretto

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Ecco Alassio la città del muretto voluto da Hemingway

Gli appassionati di concorsi di bellezza, conosceranno senza ombre di dubbio il piccolo comune di Alassio e il suo famoso muretto. Alassio è un comune in provincia di Savona, in Liguria; un noto centro turistico che negli anni Cinquanta e Sessanta era meta turistica di molti insieme a Portofino e Sanremo. Il clima della piccola cittadina è molto mite, con temperature invernali che non scendono mai al di sotto dei 9 gradi e temperature estive che non superano mai i 24 gradi.

torrione-1024x533Le origini della città e del suo nome, sono legate alla leggenda della principessa Adelasia. La figlia dell’imperatore Ottone, che fuggì con uno scudiero di nome Aleramo, rifugiandosi sui colli Alaxio andando a fondare la dinastia degli Aleramici. Inizialmente, il feudo fu coordinato dai monaci benedettini, sotto l’autorizzazione del comune di Albenga. Nel 1521 fu creata la prima cinta muraria per difendere il comune dagli attacchi dei pirati. Divenuto parte della Repubblica di Genova, combattè contro i francesi, tanto che il valore riconosciutogli valse un aumento delle autonomie. Proprio in questo periodo acquista una certa rilevanza commerciale, sopratutto grazie all’allevamento del corallo rosso. Dal 1625 vi è una piccola parentesi sabauda e poi francese. Infatti, nel 1815 torna al Regno di Sardegna per poi nel 1861 far parte del Regno d’Italia.

Alassio-P1010698Tra i punti di riferimento della città troviamo la collegiata di Sant’Ambrogio, l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, la Chiesa di Santa Maria Immacolata, il Torrione Saraceno e il noto Muretto di Alassio, a cui è dedicato il celebre concorso di bellezza di Miss Muretto. Il muretto fu costruito da Mario Berrino e fu accolto con gioia dallo scrittore Ernest Hemingway, che soggiornò per qualche periodo in Liguria. Tra i piatti tipici troviamo il ventre di tonno, a cui è dedicata la sagra annuale, i baci cioè dei dolci di cioccolato, la biscetta cioè una frittella con semi di finocchio a cui è dedicata annualmente un’altra sagra e il risiny la cui forma è simile a quella di un budino.