Alla scoperta di Bari, la città che custodisce le reliquie di San Nicola

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Ecco Bari, la città pugliese tanto amata dai russi

Sono tanti i motivi per cui innamorarsi di Bari, dalla storia all’arte al cibo. La città, che si affaccia sul Mare Adriatico, conta circa 327 mila abitanti. Dal clima mediterraneo con inverni miti ed estati calde e asciutte, Bari è un punto di riferimento fondamentale per i rapporti politici-culturali con l’Europa dell’Est. Circa le sue origini si hanno notizie incerte, alcuni reperti trovati indicano che la città fosse abitata già nell’Età del Bronzo. Forte comunque la presenza greca, a cui susseguì l’Impero Romano, che fece di Bari un municipium, attribuendogli una rilevanza notevole con la creazione della via Traiana. La città fu lungamente contesa dai Longobardi e dai Bizantini. Durante questo dissidio, si susseguirono i domini di diverse popolazioni.

frecce tricolori bari (6)Prima i Berberi, a cui seguirono i Longobardi che l’annessero al Ducato di Benevento, poi nuovamente i Bizantini, seguiti dai Saraceni che devastarono la città, la quale fu liberata da Venezia, poi fu occupata dai Normanni. Nel 1087, furono portate le spoglie di San Nicola dando alla città la possibilità di diventare un punto di riferimento per la religione ortodossa. Ai Normanni seguirono gli Svevi che permisero alla città di crescere e fiorire. Il declino arrivò solo con gli Angioini prima, gli Aragonesi e gli Spagnoli dopo. Solo con gli Sforza la città tornò agli albori. Nel 1813, con Gioacchino Murat, la città subisce una forte espansione urbanistica ed una crescita demografica. Inoltre diviene sede della casa editrice Laterza e durante il ventennio fascista, inaugura la Fiera del Levante. La seconda guerra mondiale, fa del porto della città un punto strategico fondamentale per gli alleati. Non solo, molteplici furono i disastri navali. Tra questi ricordiamo: quello del 2 dicembre 1943, secondo solo a Pearl Harbor e quello del 9 aprile 1945 che provocò migliaia di vittime. Questi consentirono alla città di essere insignita della Medaglia d’Oro al merito civile. Durante gli anni settanta e ottanta la città subisce una crescita demografica, grazie alla crescita del settore terziario e dell’industria, che provocò anche una crescita del tasso d’immigrazione, di uomini e donne dell’est Europa.

Bari_Basilica_San_NicolaTra i monumenti di interesse troviamo la Basilica di San Nicola che si trova nel cuore della città vecchia, la cattedrale di San Sabino, il Castello Normanno- Svevo, il Museo Archeologico, la Pinacoteca di Bari e il teatro Petruzzelli. La bellezza della città è percepibile anche attraverso i suoi piatti, tra questi: i calzoni al forno con cipolla, acciughe, capperi e olive; i panzerotti con lardo e ricotta o mozzarella, le pettole alla barese, la focaccia alla barese, i taralli, le friselle, la tiella alla barese con patate, riso e cozze. Ovviamente, uno degli eventi più importanti è la Fiera del Levante che ha una certa rilevanza sia nazionale che internazionale. Accanto a questa, troviamo la festa di San Nicola che raccoglie molti pellegrini devoti al santo. Il giorno prima della festa, la città è impegnata nel corteo storico di San Nicola che rievoca l’arrivo del Santo. Il giorno della festa, invece, la statua del santo è condotta fino al Molo San Nicola e poi portata in mare, con una serie di imbarcazioni. Il giorno successivo,  avviene il prelievo della santa manna. Il santo è festeggiato anche il 6 Dicembre, festività sentita molto dai russi; tanto che lo stesso Putin ha definito Bari come la città più importante del mondo, dopo Gerusalemme.