Alla scoperta di Cuneo, la Capitale Verde del Piemonte

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Ecco Cuneo, il capoluogo più nevoso d’Italia e la città dei cuneesi al rhum

Tra le città piemontesi più belle, oggi, riportiamo la città di Cuneo. Con i suoi 56.000 abitanti circa, Cuneo gode di un clima temperato sub-continentale caratterizzato da inverni freddi ed estati calde, ma comunque sopportabili grazie alla vicinanza alla montagna. Famosa per essere definita la Capitale Verde del Piemonte, è anche il capoluogo più nevoso d’Italia. Relativamente alle sue origini, non si hanno notizie certe. Alcuni ritrovamenti romani nel centro storico fanno dedurre, che lì sorgesse una villa romana. Le prime notizie si hanno nel 1198, quando la città si impose come Libero Comune, sotto la giurisdizione della chiesa di San Dalmazzo di Pedone, dipendente dal Vescovo di Asti. La città, nel corso della storia, fu spesso mira di conflitti e assedi. Nel 1204, infatti, i marchesi di Saluzzo dichiararono guerra ad Asti e Cuneo. Nonostante fosse stato sconfitto da Asti, il marchese di Saluzzo riuscì, nel 1210, a sottomettere la città probabilmente con il benestare della stessa Asti.

Imacon Color ScannerDopo dieci anni, il comune risorse e nel 1238 le fu riconosciuta la libertà da Federico II. Il legame con gli angioini fu importante per la città sia dal punto di vista economico che culturale. Questo fu interrotto in diversi momenti, prima dai marchesi di Saluzzo, poi dai Savoia e, infine, dai Visconti. Nel 1382, Giovanna d’Angiò decise di donarla ai Savoia. I Savoia fecero di Cuneo una città militare, modificandola anche urbanisticamente. Da questo momento in poi, iniziò per la città un periodo di lotte e assedio, in cui la città mostrò una forza ma vista. Infatti, nel 1515 riuscì ad allontanare gli Svizzeri, alleati con il Sacro Romano Impero e successivamente i Francesi. L’anno, però, più importante al riguardo fu il 1744. Proprio in questo periodo la città fu coinvolta nella guerra di successione austriaca, con lo scontro con le truppe franco- spagnole. I cuneesi risposero con foga al loro attacco, tanto da riuscire a fermare guerra per qualche giorno. In soccorso dei cuneesi arrivarono le truppe del Re. La battaglia più importante si combattè a Madonna dell’Olmo, dove le truppe franco-spagnole ne uscirono vittoriose, ma comunque indebolite. Cuneo fu una delle prime città ad essere occupata da Napoleone. Nel 1799, fu allontano per qualche mese dalle truppe austro- russe, ma la breve parentesi fu interrotta dalla vittoria di Marengo, che permise a Napoleone di conquistare tutta l’Italia Settentrionale. Durante la seconda guerra mondiale, tra il 1943 e il 1945, fu il maggiore centro della Resistenza. Nel 1945 fu liberata dai partigiani e le fu insignita della medaglia d’oro al valore militare.

Cuneesi_al_Rhum_(R)La città è nota per i suoi monumenti, i suoi eventi e per i suoi prodotti. Tra i punti di riferimento vi indichiamo: la Cattedrale di Santa Maria del Bosco, il complesso monumentale di San Francesco, in cui è possibile visitare il Museo Civico, la Villa Oldofredi Tadini, la Biblioteca dell’Alliance Francaise, che conserva un ricco patrimonio saggistico in lingua francese. Ancora il Museo Casa Galimberti e, infine, il Museo Diocesano San Sebastiano. Il dolce principale, simbolo della città, sono i cuneesi al rhum, uno cioccolatino formato da due cialde di meringa che racchiudono una crema pasticcera al cioccolato fondente e rhum, rivestiti da uno strato di cioccolato fondente. Tra gli eventi più importanti della città ci sono: il degustibus, la festa della Madonna del Carmine, durante la quale partecipano 60 confraternite in costume tradizionale.