Alla scoperta di Pesaro, la città natale di Gioacchino Rossini

Ecco Pesaro la città dello sport, della musica e dell’economia italiana e mondiale

La città marchigiana di Pesaro è la terra natia di molti cittadini italiani di una certa rilevanza, che hanno lasciato il segno nel mondo dello sport, della musica e dell’economia italiana e mondiale. La città conta circa 94.000 abitanti, di cui 7.000 sono stranieri. Il nome della città, dovrebbe derivare dal vecchio nome del fiume Foglia, che attraversa la città. In realtà, la tradizione della città vuole che, il nome derivi dal romano Furio Camillo, che dopo aver sconfitto i Galli pesò il denaro, che i barbari avevano trafugato a Roma. Il clima è di tipo subcontinentale, con inverni freddi e umidi ed estati calde e afose.

Arte_Picena_-_stele_di_Novilara_-_PesaroLa storia della città risale all‘età del ferro. Il ritrovamento della stele di Novilara, importantissimo reperto storico, avvalorò notevolmente la tesi, secondo cui i Greci si fossero insediati e avessero influenzato queste zone di Italia. L’influenza greca è, infatti, percepibile anche in alcune parole del dialetto pesarese. Nel IV secolo a.C.  fu occupata dai Galli Senoni, dopodichè divenne colonia romana, con il nome di Pisaurum. Durante questo periodo è riconosciuta come castrum e centro economico di rilievo. Da qui in poi inizia un periodo di invasioni e occupazioni. Infatti, dopo essere stata occupata dai Goti, passò sotto il controllo dell’Esarcato bizantino di Ravenna. A questi seguirono i Longobardi e i Franchi di Pipino il Breve, che decise di donarla allo Stato della Chiesa. In realtà, però, fu governata e controllata da un rappresentante dell’Impero carolingio. Il potere papale, però, decise di donare la città agli Estensi. Dopo essere ritornata, diversi anni dopo, sotto il controllo dello Stato della Chiesa, anche Pesaro conobbe il periodo delle Signorie. Ai Malatesta seguirono gli Sforza, per arrivare ai Della Rovere con cui ebbe inizio un periodo di benessere culturale. Nel 1860 la città fu annessa al Regno d’Italia. Durante la seconda guerra mondiale subì i bombardamenti degli Alleati, che oltre alla distruzione degli edifici portò alla morte di bambini, donne e anziani. Per questo motivo fu insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile.

0fb8b70a-1ffd-4d11-82af-0c0c5beeeb65Pesaro è un importante centro turistico, grazie alle sue meravigliose spiagge. Per chi visita la città da non perdere è  la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Casa di Gioacchino Rossini, al cui interno è possibile visitare un museo a lui dedicato, la Villa Imperiale, l’area archeologica di Colombarone, i Musei Civici che comprendono la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche, il Centro arti visive Pescheria, l’Osservatorio Valerio, il Museo Archeologico Oliveriano e il Museo Morbidelli. E’ necessario sapere che, la città ha dato i natali a Rossini il noto compositore poi morto a Parigi, a cui è dedicato oltre il teatro e il conservatorio, il Rossini Opera Festival che accoglie ogni anno cantanti lirici provenienti da ogni parte. A Filippo Magnini, il campione mondiale di nuoto,all’ex calciatore Massimo Ambrosini, all’imprenditore Scavolini e alla famiglia Benelli, che hanno contribuito a far della città un centro commerciale ed economico di rilevanza. Altro evento di spessore è la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Tra i suoi prodotti tipici troviamo: l’olio di oliva di Cartoceto, il formaggio di fossa e il tartufo bianco di Acqualagna. Nei piatti pesaresi è, invece, forte la presenza del compositore infatti buonissimi sono i cannelloni alla Rossini, le olivette di vitello cioè degli involtini di prosciutto e basilico amati da Rossini, la pasticciata alla pesarese, i cappelletti alla pesarese, il brodetto di pesce, la  Cresc’taiat alla pesarese cioè dei quadretti di farina di mais e grano serviti con sugo di fagioli e, infine la pizza Rossini con base margherita a cui sono aggiunte uova sode e maionese.