Ecco Pordenone, dai monumenti imperdibili alla sua gustosa cucina tipica
Pordenone è una città dalle caratteristiche particolari. Con circa 51.000 abitanti, il territorio si staglia sulla bassa pianura caratterizzata dal fenomeno della risorgiva, cioè una sorgente di acqua dolce, in questo caso naturale altrimenti si parlerebbe di fontanile, tipica delle zone soggette ad alluvioni. La città potrebbe essere già stata abitata in epoca romana, ma le notizie che riguardano questo periodo e quello successivo, sono piuttosto scarse. Notizie più certe si hanno all’inizio dell’ XI secolo, periodo in cui la città era sotto il controllo dei duchi di Austria. Infatti, nel 1282 divenne patrimonio dei Casa d’Austria. Da questo momento in poi, divenne un punto di riferimento fluviale importante e fu insignita dello status di città, nel 1314. Nel 1508, la città fu conquistata dalla Repubblica di Venezia, ma nel 1509 la perse per poi riprendersela nel 1514. La città fu però governata dallo stesso conquistatore, il capitano Bartolomeo d’Alviano. Solo dal 1537 in poi la città fu governata direttamente da Venezia. La città subì frequenti cali demografici, dovute alle frequenti pesti. Quella più memorabile fu quella del 1630 dove morì metà della popolazione. Con la caduta di Venezia, Pordenone passò prima agli Austriaci, poi a Napoleone per poi essere annessa nel 1815, a seguito del Congresso di Vienna, al Regno Lombardo- Veneto. Proprio in questo periodo la città vide un incremento del settore cotoniero, che portò ad una notevole crescita economica. Nel 1866, la città fu annessa al Regno d’Italia e di lì a poco fu una delle prima città a godere dei benefici dati dall’installazione della corrente elettrica. Con la prima guerra mondiale e la crisi del 1929, il settore cotoniero subì un lento declino.
I punti di riferimento della città, nonché luoghi di maggiore interesse sono: il Duomo di S. Marco, la Chiesa della Santissima Trinità, Palazzo Ricchieri sede del Museo Civico d’Arte, Palazzo Rorario sede della Galleria comunale “Harry Bertoia”, il Castello di Torre residenza della famiglia dei signori di Ragogna è ora sede del Museo Archeologico del Friuli Occidentale. Non lontano da questo, anche la Villa di Torre. Tra gli eventi più importanti troviamo: il Dedica Festival, festival letterario internazionale, le Giornate del Cinema Muto e il Pordenone Blues Festival. Tra i piatti tipici troviamo: il salam tal aset, salame cotto in aceto con cipolle; pasta o orzo e fagioli, frico e polenta cioè del formaggio con patate e cipolle; il Muset e bruade cioè il cotechino con rape rosse e, infine, il biscotto di Pordenone.


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