Ecco Ravenna, la città meta di numerosi scrittori e artisti
Ravenna è una città ricca di storia, che fu indissolubilmente legata alla vita del Sommo Poeta. Dante Alighieri, infatti, trascorse qui gli ultimi anni di vita e vi morì. La città, con inverni miti ed estati molto umide, ha avuto la possibilità di ospitare molti altri grandi scrittori, tra questi ricordiamo: Boccaccio, Oscar Wilde, Giacomo Leopardi. Attualmente conta circa 159.000 abitanti, di cui circa 19.000 sono stranieri. L’attenzione che Ravenna ha attirato durante il corso della storia ha fatto si che la città fosse capitale dell’Impero Romano d’Occidente, capitale del Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino.
Sulle origini della città è certo che, i primi ad insediarsi furono gli Umbri e gli Etruschi. La posizione geografica della città, che comportava che fosse possibile accedervi solo dal mare, attirò i Romani che sotto la guida di Cesare Augusto, spostarono qui la loro base navale. I Romani portarono avanti degli importanti lavori di sistemazione idraulica, che comportò la costruzione di canali, la fondazione del porto Classe, che intensificò gli affari commerciali tanto da far si che la città avesse collegamenti con tutto il Mediterraneo. Onorio, imperatore romano, decise di trasferire qui la sede imperiale. Le invasioni dei Goti spinsero Teodorico a rivendicare sotto i suoi possedimenti la città di Ravenna. Tale pretesa, spinse Giustiniano I a rivendicare tutto il territorio dell’Impero Romano d’Occidente, in cui vi era anche Ravenna, in quella che fu la guerra gotica. Successivamente la città divenne sede del protettorato, governato da esarchi. L’Esarcato, però, cadde sotto il controllo dei Longobardi, che governarono fino al 756, nonostante il patto di Quierzy del 754, sanciva che la città fosse sotto il controllo del papa. L’accordo non entrò mai completamente in vigore. Divenuta comune, fu sotto il potere della signoria Traversari prima e dei Da Polenta dopo. In questo periodo fu ospitato Dante Alighieri, dove successivamente vi morì. Nel 1441 la città è sotto il controllo della Serenissima fino al 1509. Dopo una breve parentesi francese, la città è controllata dallo Stato Pontificio a cui rimane legata per altri 350 anni. Nel 1859 è annessa al Regno di Sardegna con un plebiscito, per poi nel 1861 far parte del Regno d’Italia. La Seconda guerra mondiale impegna la città nella lotta partigiana, tanto da consentire l’attribuzione della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Da qui in poi la città conosce uno sviluppo economico e industriale grazie all’installazione di una raffineria di petrolio, di uno stabilimento petrolchimico e all’estrazione di gas naturale.
Nel 1996 è considerato Patrimonio dell’UNESCO tutto il sito comprendente: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Cappella Arcivescovile, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico, il Battistero degli Ariani, la Basilica di San Vitale, la Basilia di Sant’Apollinare in classe. Questi sono i maggiori punti di riferimento della città. Accanto a questi troviamo la Basilica di San Francesco, in cui furono celebrati i funerali di Dante Alighieri. Attigua alla Basilica è possibile trovare la tomba di Dante. La Rocca Brancaleone costruita dalla Repubblica di Venezia nel 1457 e il Domus dei tappeti di pietra. La città è stata insignita del titolo di Capitale Europea dello Sport del 2016. Tra i prodotti tipici della città è possibile trovare oltre che la piadina, classico dell’Emilia, altri classici come le tagliatelle, le pappardelle, i cappelletti e i tortelli. Accanto a questo le polpette di mare, le folaghe ai ferri e la zuppa di rane. Gli appuntamenti importanti della città sono: l’evento partito il 24 Agosto e che si concluderà il 28 Novembre per celebrare i 750 anni dalla nascita di Dante. La Notte d’Oro, una notte bianca in cui protagonisti saranno gli angoli più belli del centro storico.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?