Alla scoperta di Sanremo, la città dei fiori

MeteoWeb

Ecco Sanremo, dal Festival al  Brandacujun

Chi non conosce la splendida Sanremo? La città, di circa 55.000 abitanti, è famosa per essere la Città dei Fiori. Il clima mite, rispetto alla sue vicine, è dovuto al fatto che la città è collocata all’interno di una insenatura coperta da una montagna. Sanremo ha origini molto antiche, che risalgono al Paleolitico di cui sono state trovate tracce di insediamenti. La città, però, fu conosciuta meglio solo durante l’epoca romana; periodo in cui si sviluppa in maniera più consistente. Il crollo dell‘Impero Romano, fece si che Sanremo fosse soggetta a continui attacchi da parte dei pirati Saraceni. Dall’anno 1000 in poi, iniziò per la cittadina un periodo buio e difficile dovuto al legame indissolubile creato con Genova. Inizialmente, Sanremo decise di appoggiare la Repubblica nella battaglia marittima del 1170 contro la Repubblica di Pisa. Poi, nel 1297, fu venduta alla famiglia genovese dei Doria. Ancora, nel 1361 passò alla Repubblica di Genova, ma nel 1367 decise di riscattarsi, divenendo libero comune attraverso una colletta.

downloadDa questo momento in poi divenne fondamentale l’attività marittima, che si concentrò prevalentemente sul commercio di agrumi. Soggetta a nuove incursioni saracene, nel 1543 organizzarono una spedizione notturna contro la città, sperando di cogliere tutti gli abitanti nel sonno. La città però si tenne pronta rendendo difficile l’azione dei Saraceni, che finsero di fuggire sbarcando poi nel borgo di San Martino, dove trovarono nuovamente gli abitanti pronti ad aspettarli, i quali li costrinsero a fuggire. Il periodo di pace terminò quando Genova decise, nel 1700, di confermare il suo dominio. Proprio in questo periodo importante fu l’episodio in cui gli abitanti di Coldirodi, chiesero un distacco da Sanremo, a causa dei soprusi perpetrati dalla città. Fu proprio Genova a stabilire che Coldirodi si sarebbe separata da Sanremo, inviando un colonnello a tracciare i nuovi confini. Proprio il colonnello Vinzoni chiese l’aiuto dei deputati, che rifiutarono la richiesta affermando che fosse necessario convocare il Parlamento a cui spettava la decisione. La seduta fu, però, invasa dai cittadini dando così inizio ad una vera rivolta, imprigionando anche Doria e la sua famiglia e Vinzoni.

Maria_Theresa_of_Austria,_queen_of_the_Two_SiciliesLa città pronta allo scontro con Genova, non fu però ricevuta dal Re di Sardegna. Genova rispose all’attacco arrestando molti cittadini Sanremesi e bombardando la città. La risposta con i cannoni dei Sanremesi non si fece attendere. A capo dell’armata genovese fu posto il generale Pinelli, il quale propose un accordo ai Sanremesi che prevedeva una diminuzione delle pene. I Sanremesi accettarono l’accordo inconsapevoli di ciò che li aspettava. Infatti, Pinelli richiese a Sanremo il pagamento di una elevata somma di denaro, il cui mancato pagamento portò alla presa in ostaggio di alcuni consiglieri. Il secondo riscattò vide un aumento della somma e il pagamento attraverso barili di olio. La dittatura di Pinelli non sembrò fermarsi, tanto che intervenne l’Impero Asburgico a favore di Sanremo. Il comportamento di Pinelli fu allora posto sotto inchiesta e spinse la Repubblica a sostituirlo con il generale Sauli. Con Sauli la situazione non migliorò, soprattutto a causa della volontà dei sanremesi dell’annessione al Regno di Sardegna. La notizia arrivò alle orecchie del commissario, che ordinò arresti e violenze, che spinsero gran parte della popolazione a fuggire. La città era ormai abitata solo da donne, vecchi e bambini. A placare gli animi fu Maria Teresa, che intervenne tra la diatriba spingendo Genova a restituire gran parte dei beni sequestrati, di far diminuire le tasse e restituire una campana. La dominazione genovese terminò solo nel 1815, quando la città fu annessa al Regno di Sardegna.

b_128ce25561Dal 1864 in poi fu frequentata dai Russi e ospitò, dopo la fine della Grande Guerra, la Conferenza Internazionale degli Stretti. Intorno agli anni trenta ebbe inizio una vera e propria espansione turistica, urbanistica ed economica che si arrestò solo agli albori della seconda guerra mondiale. Alla fine di questa vi fu un nuovo aumento del turismo di massa. I principali eventi della città sono: la corsa ciclistica Milano Sanremo, il Festival della Canzone Italiana, il rally di automobilismo e la tappa italiana dell’European Poker Tour. Tra i monumenti principali troviamo: la Cattedrale di San Siro, il Santuario della Madonna della Costa e il sito archeologico di Villa Matutia, legato alla storia romana. Tra i piatti tipici troviamo: il Brandacujun a base di patate e stoccafisso, la sardenaira una specie di foccaccia ed il coniglio alla sanremese.