Allerta Meteo: attesi forti venti al centro/nord, la tramontana si prepara a sferzare la Liguria

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Venti forti e burrasche da NE in giornata interesseranno le coste liguri, attese raffiche anche molto intense fra savonese e imperiese

Oltre alle piogge, ai rovesci e ai forti temporali che purtroppo in queste ore continuano a flagellare il nord-est della Sardegna e le coste del catanese, dove nelle ultime 24 ore localmente sono caduti la bellezza di oltre 350 mm (parliamo di dati da alluvione lampo), la spettacolare circolazione depressionaria che ora punta verso la Sardegna e la Corsica meridionale, salendo gradualmente di latitudine causerà anche un ulteriore rinforzo della già sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da NE che da giorni ormai spazza l’intero centro-nord, con raffiche che localmente raggiungono la soglia dei 60 km/h.

alluvione cataniaDifatti la struttura ciclonica, molto ristretta, muovendosi verso nord-est andrà ad interagire con il bordo più meridionale del robusto promontorio anticiclonico posizionato con la propria coperta fra l’Inghilterra la Germania e l’ovest della Polonia, causando anche una temporanea compressione del “gradiente barico orizzontale” fra le Alpi e il Tirreno con una conseguente intensificazione della ventilazione nei bassi strati che in alcuni bacini, come il mar Ligure, il medio-alto Tirreno e il mar di Corsica, potrà superare la soglia d’attenzione, raggiungendo l’intensità di burrasca. Bisogna tenere in considerazione che nel corso delle prossime ore la depressione a mesoscala che presenta caratteristiche ibride, degne di un sistema sub-tropicale, pur non riuscendo a completare la “tropical transition”, ancor prima di raggiungere le coste della Riviera di Ponente, si continuerà a presentare come una depressione a mesoscala, molto ristretta, associata ad una circolazione d’aria calda e molto umida, attorno il minimo centrale, che supporterà una profonda attività convettiva, localizzata principalmente lungo il quadrante settentrionale e orientale della struttura vorticosa.

swh_H_web_2Questa attività convettiva, non molto organizzata, e localizzata solo sui quadranti settentrionali e orientali del sistema, lo sta rendendo a tutti gli effetti un sistema “ibrido”, con le classiche caratteristiche sub-tropicali. La circolazione dei venti nei bassi strati descriveva le dinamiche di una depressione a “cuore caldo”, chiusa rispetto l’ambiente circostante, e con una significativa forza centrifuga che ha permesso lo sviluppo di un piccolo occhio centrale, analogo a quello che sovente si riscontra nei sistemi ciclonici tropicali. Ma, come era prevedibile dall’analisi dei valori della vorticità potenziale isoentropica, l’area depressionaria, pur essendo pienamente autonoma e supportata nei bassi strati da una certa quantità di calore latente fornita dalle ancora calde acque superficiali del bacino tirrenico, non è ancora degenerata in un vero e proprio “TLC”, o in un sistema depressionario a tutti gli effetti tropicale.

I venti piuttosto intensi presenti attorno il vortice depressionario
I venti piuttosto intensi presenti attorno il vortice depressionario

La depressione a mesoscala sul mar di Sardegna non è riuscita ad invorticarsi proprio per l’assenza di un vero “forcing” dinamico in quota, che avrebbe potuto imprimere una immensa forza centrifuga, trasformandolo in un autentico “TLC”, con venti molto forti attorno l’occhio, ben oltre la soglia d’attenzione. I venti più forti si sono localizzati in mare aperto, lungo il quadrante nord e nord-ovest, dove sono attivate correnti da E-NE e NE, con punte fino oltre i 70-85 km/h, e localmente anche oltre lì dove l’azione orografica (vallate, valichi) amplifica la ventilazione. Senza una avvezione di vorticità positiva molto elevata non si poteva sviluppare alcun ciclone di tipo tropicale. Nonostante l’assenza di un significativo “forcing” in quota, questa piccola ma intensa depressione a mesoscala è riuscita a mantenere caratteristiche “ibride”, tenendo lo status sub-tropicale. Nelle prossime ore la piccola depressione sub-tropicale dovrebbe risalire nuovamente verso nord, spostandosi nuovamente in direzione della Sardegna settentrionale, per poi continuare la propria marcia verso il mar di Corsica e in seguito il settore più occidentale del mar Ligure.

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Spostandosi nuovamente verso nord le isobare strette e concentriche di questa depressione mediterranea si appoggeranno sopra le isobare più larghe ed ellittiche del promontorio anticiclonico disteso, in senso zonale, lungo l’Europa centrale, con massimi di 1034 hpa a nord dell’arco alpino. Il temporaneo infittimento del “gradiente barico orizzontale”, fra le Alpi e il mar Tirreno, determinerà l’attivazione di un intenso richiamo di venti da NE e E-NE fra il Golfo di Trieste e l’Adriatico più settentrionale, che si “canalizzeranno” all’interno dei principali valichi delle Alpi Dinariche, tramite l’attivazione dei poderosi “deflussi” che originano la bora. Le folate di Bora, fra la serata e la giornata di domani, favorendo il trabocco delle masse d’aria molto fredde insistenti sopra le pianure danubiane e l’entroterra sloveno, anche se in quota, al di sopra del “deflusso” della bora, insistono correnti decisamente più mite, proveniente dai quadranti meridionali.

wind10m_A_web_24Queste correnti orientali dopo aver attraversato l’alto Adriatico raggiungeranno le coste del basso Friuli, Veneto e Romagna, sotto forma di tesi venti da Est ed E-NE che si “incanaleranno” all’interno del Catino Padano, ammassando masse di aria fresca e anche piuttosto umida lungo il versante padano dell’Appennino Ligure, fra ovest dell’Emilia e basso Piemonte. Parte di quest’aria fresca e umida, grazie al risucchio ciclonico indotto dalla depressione a mesoscala presente sul mar di Corsica, riuscirà a valicare il crinale appenninico e a “canalizzarsi” dentro le principali valli dell’Appennino Ligure, dando così origine alle intense raffiche di tramontana che nelle prossime ore sferzeranno le coste della Riviera di Ponente e il genovesato, con forti raffiche di caduta capaci di toccare punte di oltre 60-70 km/h nel genovesato, e picchi di oltre 80 km/h e oltre fra savonese e imperiese, dove la vicinanza del minimo renderà le burrasche da NE e N-NE ancora più forti in prossimità dell’uscita delle principali vallate.

Le burrasche attese nella mattinata odierna lungo le coste liguri
Le burrasche attese nella mattinata odierna lungo le coste liguri

Il vento di tramontana e grecale in mattinata, fino alle 13:00, potrà divenire veramente forte su gran parte del savonese e imperiese, con raffiche di caduta turbolenti che potranno anche dei disagi alla circolazione stradale e ai collegamenti marittimi. Solo dal pomeriggio la situazione dovrebbe tornare alla normalità con la sensibile attenuazione della ventilazione che manterrà una componente da NE e N-NE solo lungo le coste del savonese e imperiese, mentre sul resto delle coste tirreniche, sullo spezzino e il genovesato tenderanno a ruotare da S-SE e Sud.