Non solo precipitazioni molto abbondanti e rischio di nubifragi di forte intensità. Le coste ioniche di Calabria e Sicilia, specie fra reggino e messinese ionico, nel corso delle prossime ore dovranno fare i conti anche con intensi venti orientali e il rischio di mareggiate, dal primo e secondo quadrante. In queste ore, come evidenziato dalle immagini del satellite, il “CUT-OFF” che ieri si è isolato sul medio Tirreno, a ridosso delle coste laziali, tende gradualmente a scendere di latitudine spostandosi sul Canale di Sicilia. Proprio qui la depressione si contrappone con il margine più meridionale dell’imponente blocco anticiclonico posizionato sull’Europa centro-orientale, con massimi che entro la serata di venerdì potranno superare i 1045 hpa fra Bielorussia e nord dell’Ucraina, determinando un significato inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra i vicini Balcani e la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina.
Questa intensificazione del “gradiente barici orizzontale” determinerà, nel corso della giornata odierna favorirà un ulteriore accentuazione del flusso fresco da E-SE che dal dalle coste del Peloponneso si estende sullo Ionio. Durante la mattinata di oggi con l’inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra il mar Ionio e i Balcani, i venti da E-SE e Est subiranno un ulteriore accelerazione su tutto lo Ionio e sul Tirreno centro-meridionale, con possibilità di brevi burrasche da SE e E-SE sullo Ionio, in particolare nel tratto di mare antistante le coste della Calabria ionica. Va detto che in questo caso, data la presenza di questo imponente anticiclone di blocco fra la Bielorussia e l’Europa centrale, il flusso orientale che investirà in pieno le nostre regioni ioniche viene alimentato dalla ritornante più fredda da NE e N-NE che dalle pianure della Russia meridionale e dall’Ucraina si spingerà sul mar Nero, per poi traboccare, tramite il mar di Marmara, sul mar Egeo e sulla Grecia, uscendo sul Mediterraneo centro-orientale con una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da NE ed E-NE in estensione nel tratto di mare ad ovest di Creta.
Questo flusso nord-orientale, in uscita dal bordo più meridionale del robusto anticiclone di blocco, posizionato sull’Europa centro-orientale, fungerà da supporto al flusso umido orientale che nel corso delle prossime ore imperverserà sullo Ionio, presentando rinforzi di burrasca (da levante e scirocco) che si estenderanno alle coste della Calabria meridionale, e dalla serata pure sul basso Tirreno orientale e nell’area delle isole Eolie. Forti raffiche di caduta da Est sferzeranno la costa tirrenica calabrese per l’amplificazione nelle vallate del vibonese, lametino e reggino tirrenico derivata venti di caduta dai rilievi (effetto sottovento). I venti più forti di levante dovrebbero interessare proprio le coste della Calabria ionica, a causa dell’attivazione delle raffiche di caduta dalle vette della Catena Costiera e delle Serre che tenderanno ad accelerare ulteriormente il flusso orientale, a causa dell’incanalamento orografico nelle principali vallate, con picchi che potrebbero superare la soglia dei 70-80 km/h, localmente anche 90 km/h. Solo dal tardo pomeriggio di domenica la ventilazione da Est ed E-SE comincerà gradualmente ad attenuarsi, scivolando sotto la soglia d’attenzione un po’ su tutte le regioni meridionali, così come fra Ionio e basso Tirreno.
Il moto ondoso andrà sensibilmente a crescere su tutto lo Ionio e sul basso Tirreno già dalla mattinata, con lo Ionio che da agitato (forza 5) diventerà molto agitato (forza 6) nel corso della serata, con lo sviluppo di onde alte anche più di 3.0-4.0 metri in mare aperto. Ma anche il basso Tirreno a largo nel corso della nottata diventerà agitato, con onde ben formate da Est ed E-NE alte fino a 2.5-3.0 metri che si propagheranno in direzione delle coste della Sardegna orientale e del Canale di Sardegna. Il “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento) piuttosto ampio sullo Ionio, esteso dalle coste del Peloponneso fino ai litorali della Sicilia e Calabria orientale, determinerà le condizioni ideali per la formazione di un moto ondoso significativo, con onde ben formate che si dirigeranno verso le esposte coste della Sicilia orientale e Calabria ionica.
La formazione di queste ondate cosi grandi sullo Ionio verrà favorito non tanto dalla forza del “gradiente barico orizzontale” che attiverà venti ben oltre la soglia d’attenzione, in mare aperto, quanto dal “Fetch” (lo spazio di mare su cui spira il forte vento) piuttosto esteso su un ampio tratto di mare che dalle coste meridionali greche si estenderà fino alle coste della Sicilia e della Calabria ionica. In presenza di venti di burrasca e di un “Fetch” molto esteso, per centinaia di miglia, allora siamo certi di trovarci di fronte ad una consistente mareggiata, in grado di arrecare danni significativi sulle aree costiere esposte, già pesantemente vulnerate dal fenomeno dell’erosione.
Le ondate di “mare vivo”, non incontrando alcun tipo di ostacolo durante il loro cammino, si propagheranno in direzione dei litorali ionici di Sicilia e Calabria, sospingendosi su questi in ondate rifratte da SE che raggiungeranno la fascia costiera, con “Run-Up” alti anche più di 4.0-5.0 metri, specie fra il catanese, messinese e il reggino ionico, ma anche sul litorale catanzarese e del crotonese, dove giungeranno onde rifratte da E-SE e SE. Su questi tratti di costa le ondate arriveranno ben formate e con i massimi “Run-Up”, data l’estensione del “Fetch” e la vicinanza delle burrasche alla costa. Ma intense risacche e mareggiate di debole intensità, per l’arrivo di onde formate da Est alte fino a 2.5-3.0 metri, nel corso della giornata di domani investiranno pure le coste della Sardegna orientale, ed in modo particolare il tratto fra Capo San Lorenzo e Capo Carbonara.
Una situazione molto delicata che potrebbe complicare il naturale deflusso delle acque piovane trascinate a gran velocità dalle ondate di piena dei torrenti, determinando il cosiddetto “effetto tappo” lungo le rispettive foci dei corsi d’acqua, con elevato rischio di esondazioni in previsione di eventi precipitativi particolarmente intensi.


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