Allerta Meteo, in arrivo venti impetuosi da Est al Sud: Jonio in tempesta, onde altissime nel weekend

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Non solo piogge abbondanti ma anche il rischio di pesanti mareggiate per venti intensi da est sulle coste ioniche di Sicilia e Calabria

Oltre alle precipitazioni molto abbondanti e al rischio di nubifragi e di fenomeni temporaleschi di forte intensità, le coste ioniche di Calabria e Sicilia, specie fra reggino e messinese ionico, nel corso del weekend di Ognissanti dovranno fare i conti anche con intensi venti orientali e il rischio di mareggiate, dal primo e secondo quadrante. Una situazione molto delicata che potrebbe complicare il naturale deflusso delle acque piovane trascinate a gran velocità dalle ondate di piena dei torrenti, determinando il cosiddetto “effetto tappo” lungo le rispettive foci dei corsi d’acqua, con elevato rischio di esondazioni in caso di eventi precipitativi particolarmente intensi.

Sabato sera
Sabato sera

Difatti a partire dalla serata di domani il “CUT-OFF” ora isolatosi sul medio Tirreno, a ridosso delle coste laziali, continuerà a progredire verso sud, spostandosi sul Canale di Sicilia, nel tratto di mare a ridosso delle isole Pelagie. Proprio qui la depressione inizierà a contrapporsi con il margine più meridionale dell’imponente blocco anticiclonico posizionato sull’Europa centro-orientale, con massimi che entro la serata di venerdì potranno superare i 1040 hpa fra Bielorussia e nord dell’Ucraina, determinando un significato inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra i vicini Balcani e la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina. Questa intensificazione del “gradiente barici orizzontale” determinerà, nel corso della nottata fra venerdì e sabato, un ulteriore accentuazione del flusso mite da E-SE che dal dalle coste del Peloponneso risalirà in direzione dei mari che circondano l’Italia.

wind10m_E_web_54Durante la mattinata di sabato a causa dell’inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra il mar Ionio e i Balcani, i venti da E-SE subiranno un ulteriore accelerazione su tutto il bacino tirrenico, con possibilità di brevi burrasche da SE e E-SE sullo Ionio, in particolare nel tratto di mare antistante le coste della Calabria ionica. Va detto che in questo caso, data la presenza di questo imponente anticiclone di blocco fra la Bielorussia e l’Europa centrale, il flusso orientale che investirà in pieno le nostre regioni ioniche non avrà una origine al 100% nord-africana. Esso verrà alimentato dalla ritornante più fredda da NE e N-NE che dalle pianure della Russia meridionale e dall’Ucraina si spingerà sul mar Nero, per poi traboccare, tramite il mar di Marmara, sul mar Egeo e sulla Grecia, uscendo sul Mediterraneo centro-orientale con una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da NE ed E-NE in estensione nel tratto di mare ad ovest di Creta.

wind10m_H_web_47Questo flusso nord-orientale, in uscita dal bordo più meridionale del robusto anticiclone di blocco, posizionato sull’Europa centro-orientale, fungerà da supporto al flusso umido orientale che fra il pomeriggio di sabato 31 Ottobre e la giornata di domenica 1 Novembre imperverserà sullo Ionio centrale, con possibili brevi burrasche, soprattutto nella notte fra sabato e domenica, sul basso Tirreno orientale. Specie la costa tirrenica calabrese per l’amplificazione nelle vallate del vibonese, lametino e reggino tirrenico derivata venti di caduta dai rilievi (effetto sottovento). I venti più forti dovrebbero interessare proprio le coste della Calabria ionica, a causa dell’attivazione delle raffiche di caduta dalle vette della Catena Costiera e delle Serre che tenderanno ad accelerare ulteriormente il flusso orientale, a causa dell’incanalamento orografico nelle principali vallate.

L'intensa ventilazione orientale prevista dal modello Lamma (credit Lamma)
L’intensa ventilazione orientale prevista dal modello Lamma (credit Lamma)

Solo dal pomeriggio di domenica la ventilazione da Est ed E-SE comincerà gradualmente ad attenuarsi, scivolando sotto la soglia d’attenzione un po’ su tutte le regioni meridionali, così come fra Ionio e basso Tirreno. Il moto ondoso andrà sensibilmente a crescere su tutto lo Ionio e sul basso Tirreno già dalla tarda serata di domani, tanto che lo Ionio da agitato (forza 5) diventerà molto agitato (forza 6) nel corso della giornata di sabato, con lo sviluppo di onde alte anche più di 3.0-4.0 metri in mare aperto. Il “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento) piuttosto ampio sullo Ionio determinerà le condizioni ideali per la formazione di un moto ondoso significativo, con onde ben formate che si dirigeranno verso le esposte coste della Sicilia orientale e Calabria ionica. Il “Fetch” agevolerà di conseguenza la genesi di onde di “mare vivo” veramente alte, che raggiungeranno “Run-Up” veramente significativi.

Le onde attese dal modello lamma lungo le coste ioniche di Calabria e Sicilia (credit lamma)
Le onde attese dal modello Lamma lungo le coste ioniche di Calabria e Sicilia (credit Lamma)

Lo sviluppo di queste ondate cosi grandi, su tutto l’alto Ionio verrà favorito non tanto dalla forza del “gradiente barico orizzontale” che attiverà venti ben oltre la soglia d’attenzione, in mare aperto, quanto dal “Fetch” (lo spazio di mare su cui spira il forte vento) piuttosto esteso su un ampio tratto di mare che dalle coste meridionali greche si estenderà fino alle coste della Sicilia e della Calabria ionica. In presenza di venti di burrasca e di un “Fetch” molto esteso, per centinaia di miglia, allora siamo certi di trovarci di fronte ad una consistente mareggiata, in grado di arrecare danni significativi sulle aree costiere esposte, già pesantemente vulnerate dal fenomeno dell’erosione. Queste ondate di “mare vivo”, non incontrando alcun tipo di ostacolo durante il loro cammino, si propagheranno in direzione dei litorali ionici di Sicilia e Calabria, sospingendosi su questi in ondate rifratte da SE che raggiungeranno la fascia costiera, con “Run-Up” alti anche più di 4.0-5.0 metri, specie fra il catanese, messinese e il reggino ionico, ma anche sul litorale catanzarese e del crotonese, dove giungeranno onde rifratte da E-SE e SE.

51Su questi tratti di costa le ondate arriveranno ben formate e con i massimi “Run-Up”, data l’estensione del “Fetch” e la vicinanza delle burrasche alla costa. Queste mareggiate, purtroppo, rischiano di rendere ancora più difficoltoso il naturale deflusso delle acque piovane, ergendo un vero e proprio “muro” che potrebbe ostacolare l’arrivo di eventuali ondate di piena dai principali bacini idrografici. Situazione molto delicata, da monitorare con grande attenzione su queste aree.