Allerta Meteo, rischio alluvione in molte Regioni: ecco come comportarsi e cosa fare per non rischiare

Alcune piccole regole che potrebbero aiutarci in caso di esondazione di un fiume o torrente

Non esistono regole precise per evitare fenomeni naturali catastrofici. La natura è imprevedibile e la sua forza causa distruzione e morte, ancora oggi nel 2015. Sapere cosa fare in caso di qualsiasi tipo di fenomeno catastrofico è fondamentale per avere salva la vita. Piccoli gesti possono, infatti, aiutare ognuno di noi a salvarci o comunque a far si che i soccorsi abbiano più tempo per le loro operazioni. Uno degli eventi che, maggiormente, colpiscono e provocano vittime in Italia è l’esondazione di fiumi e torrenti. L’inesistenza di politiche atte a limitare i danni provocati da questi eventi, provoca ancora tanta rabbia e paura nell’anima di tanti italiani che ogni giorno rischiano di essere vittime di queste tragedie o che ancora piangono familiari persi a causa di questi. Politiche di governo, che sanzionano pesantemente coloro che costruiscono in luoghi inadatti o che che finanzino piani di prevenzione da rischi idrogeologici, sono necessarie per un territorio, martoriato da questi tragici eventi. Nella speranza che tutto ciò si realizzi, offriamo la possibilità di visionare qualche piccola regola che potrebbe aiutarvi in caso di rischio di esondazione di torrenti e fiumi in prossimità della vostra abitazione.

$_12Prima di tutto, vi starete chiedendo: come faccio a sapere se sono a rischio durante un’esondazione? Informatevi tramite la protezione civile del vostro comune, che potrà chiarirvi le idee circa il rischio che correte. E’ necessario, innanzitutto,  costruire delle barriere tra noi e l’acqua. Come fare? E’ essenziale che tali barriere non siano leggere, ma possono essere in grado di bloccare il passaggio dell’acqua, quindi, evitando qualsiasi tipo di infiltrazione. Solitamente, alcuni costruiscono delle  tavole di legno, ma quelli più diffusi sono i sacchetti di juta con sabbia, ricoperti di cellophane. Ovviamente, il lavoro consta fatica e sudore. Di sacchetti del genere ne servono almeno tre-quattro per ricoprire un metro lineare, che corrispondono a circa 100 kg di sabbia. Con due fila di sacchetti sovrapposti si può avere un argine di 1 m. E’ fondamentale sapere che, porre i sacchi durante l’esondazione non sarà di aiuto, anche perchè il peso rende difficile lo spostamento. Non sarà nemmeno di aiuto sistemare i sacchetti mesi e mesi prima, in quanto la sabbia trattiene l’umidità e potrebbe indebolirli. Al primo sentore di allerta o di pioggia torrenziale, iniziate a sistemare i sacchi che avrete conservato in un posto asciutto e lontano da fonti di calore, che potrebbe deteriorarli. E’ necessario avere una barriera di cellophane, che impermeabilizza il sacco. Le barriere potrebbero solamente ritardare per qualche tempo il pericolo. In tal caso, trasferitevi nei piani superiori e attendete i soccorsi, tenendo con voi una torcia e una radio a pile che potrebbero esservi utili in caso dovesse andare via la corrente e per tenervi sempre aggiornati.

LaPresse/EFE
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Se l’acqua ancora non avesse raggiunto la vostra abitazione, ma siete costretti ad abbandonarla è necessario chiudere il gas e la corrente. Sigillate le finestre dei piani inferiori, l’acqua potrebbe ovviamente entrare da lì rendendo vano il vostro lavoro. Se abitate in condomini provvisti di ascensori, evitate di prenderli potreste rimanere bloccati nel caso in cui dovesse andare via la corrente. Solitamente le autorità dovrebbero attivarsi e chiedervi di evacuare, in tal caso tenete con voi i documenti necessari per il riconoscimento, portate il minimo indispensabile, indossate abiti che possano proteggervi dall’acqua e all’arrivo delle autorità e dei soccorsi informateli della presenza di persone con difficoltà ed esigenze particolari. Nel caso in cui, l’evento non interessi voi direttamente evitate di uscire di casa, prendere la macchina, utilizzare i cellulari in quanto sovraccarichereste le linee telefoniche, impedendo a chi ha realmente bisogno di essere aiutato ed evitare di mettervi a rischio. Per quanto l’emergenza possa sembrare passata una volta tornato il sereno, sappiate che essa continua anche dopo la sua conclusione. Infatti, non utilizzate l’acqua fin quando non è valutata nuovamente potabile, non utilizzate apparecchi elettrici fin quando non hanno ricevuto una supervisione da parte di un tecnico e ripulite tutte le superfici esposte all’acqua delle inondazione perchè potrebbero aver portato sostanze nocive.