Il prof. Franco Ortolani, esperto geologo e studioso degli eventi meteorologici estremi, docente dell’Università Federico II di Napoli, è arrivato stamattina a Messina e nel pomeriggio svolgerà alcuni sopralluoghi nelle zone più colpite dall’alluvione, insieme al team guidato dall’architetto Giuseppe Aveni e dall’ingegnere Melo Citraro, già operativo per la ricostruzione di Giampilieri e di altri centri del messinese negli ultimi anni duramente colpiti dai fenomeni alluvionali.
“Il corridoio che percorrono i nubifragi a nord dell’Etna è ben delineato” – spiega Ortolani – “è una autostrada per i nubifragi verso nord. Rilancerò con vigore verbale e con la drammatica evidenza degli eventi la incapacità dei rappresentanti delle istituzioni che devono tutelare ambiente e cittadini che non hanno raccolto il nostro suggerimento proposto nel dicembre 2009 nel convegno alla Facoltà di Ingegneria di Messina: quello di attivare una rete di pluviometri moderni in grado di intercettare sul nascere i nubifragi in modo da lanciare un allarme immediato agli abitanti dei bacini idrografici che possono essere interessati, dopo decine di minuti, dalle onde di piena travolgenti“.


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