L’Associazione Altrabenevento pronta a far luce sulle responsabilità dei danni causati dall’alluvione, “chiederemo le dimissioni degli amministratori pubblici”
“Ci sono specifiche responsabilita’ tecnico-amministrative per i danni causati dall’alluvione e per questo chiederemo ad horas le dimissioni di tecnici ed amministratori pubblici e promuoviamo la nascita di un osservatorio sulla gestione degli aiuti”. E’ quanto denuncia Gabriele Corona dell’Associazione “Altrabenevento”. “Per una intera settimana – dice Corona – ci siamo astenuti dal fare commenti sulla recente alluvione, ma adesso e’ tempo di fare qualche precisazione”. “Tra queste – si ricorda nella denuncia – le battaglie per contrastare i piani urbanistici che consentono la costruzione nelle aree dove prima o poi i fiumi esondano. Se non ci fosse stata la nostra azione di contrasto alle speculazioni o alla ottusita’ di tecnici ed amministratori vari, oggi i danni sarebbero molto piu’ gravi”. Corona elenca quindi una serie di casi, come l’opposizione alla costruzione della mega centrale a turbogas Luminosa alla confluenza dei fiumi Calore e Tammaro (oggi saremmo a piangere ben altri danni e vittime e “l’area di Ponte Valentino, gestita dal consorzio ASI, che dopo aver cambiato addirittura il corso dei fiumi, continua ad assegnare lotti di terreno in piena zona alluvionale per la realizzazione di industrie, com’e’ accaduto per alcuni stabilimenti, adesso completamente distrutti. Quell’area e’ da tempo classificata come ‘alluvionale’, come dimostrano i documenti dell’Autorita’ di Bacino che abbiamo pubblicato gia’ 3 anni orsono”. “Il nostro sostegno incondizionato va ai cittadini che hanno subito danni e ai volontari che si stanno prodigando per portare assistenza. La citta’ dimostra di avere capacita’ di reagire, ma i responsabili di questo disastro devono lasciare subito gli incarichi immeritatamente ricoperti. Nei prossimi giorni motiveremo la richiesta specifiche delle dimissioni di tecnici ed amministratori pubblici e intanto promuoviamo la nascita di un osservatorio sulla gestione degli aiuti del post alluvione che rischiano di diventare oggetto di altri loschi affari ed ennesime clientele elettorali”, conclude Corona.


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