Alluvione Messina: acqua ancora non potabile a Milazzo

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I tecnici hanno verificato le due conduttrici che portano l’acqua a Milazzo: quella della sorgente Mela e quella del Floripotema

Proseguono anche questa mattina i sopralluoghi dei tecnici del comune di Milazzo (Messina) dopo l’alluvione che sabato ha causato l’esondazione del torrente Mela e costretto il sindaco ad emettere un’ordinanza, tutt’ora in vigore, con cui ha disposto il “divieto di utilizzare a scopo potabile l’acqua proveniente dall’acquedotto comunale”. I tecnici hanno verificato le due conduttrici che portano l’acqua a Milazzo: quella della sorgente Mela e quella del Floripotema. La situazione peggiore riguarda la prima dove è stata riscontrata la rottura della condotta che quindi è inutilizzabile sino a quando non riceverà i necessari interventi strutturali. La conduttura riforniva il serbatoio di Montetrino al servizio del territorio di Capo Milazzo e del Borgo. Per quanto riguarda invece la sorgente Floripotema, già da sabato è stata registrata la presenza di fango e per questo si è deciso opportunamente di escluderla dalla rete di distribuzione. Tale fonte è al servizio del serbatoio di S. Elmo che rifornisce il centro cittadino. Attualmente l’erogazione di acqua a Milazzo avviene soltanto attraverso i pozzi comunali di Contura e Zirilli, con possibili conseguenti cali di flusso, soprattutto nei piani superiori di condomini senza autoclave. Il comune consiglia dunque “un uso razionale dell’acqua” e rimane il divieto di “uso alimentare”, sino all’esito di ulteriori analisi che dovrebbero arrivare nella giornata odierna. Ma l’amministrazione è al lavoro anche su altri fronti. Le famiglie che ancora non possono utilizzare le loro abitazioni perché invase dal fango continuano ad essere ospitate negli alberghi, mentre il comune garantisce pasti quotidiani attraverso la Protezione civile. Nel frattempo prosegue senza sosta il lavoro degli operai comunali, dei volontari e dei rappresentanti delle varie associazioni nelle vie Bastione e Torretta per rimuovere i rifiuti ancora presenti nelle strade e consentire ai residenti di tornare nelle proprie abitazioni il prima possibile. Presso l’ex sede della Pro loco è stato istituito un punto di raccolta di generi alimentari a lunga conservazione, abbigliamento, lenzuola, coperte e anche quaderni e matite.