Ricercatori della RMIT University australiana hanno sviluppato un sensore da inserire all’interno dello smartphone
Lo smartphone potrebbe presto trasformarsi in valido alleato contro il diossido di azoto, un inquinante che aumenta il rischio di disturbi respiratori. Ricercatori della RMIT University australiana hanno sviluppato un sensore da inserire all’interno dello smartphone in grado di rilevare la presenza e determinare la concentrazione di questo gas nell’aria. “Il metodo che abbiamo sviluppato – ha detto il coordinatore della ricerca, Kourosh Kalantar-zadeh – e’ un buon inizio per realizzare un sensore a basso costo e personalizzato che puo’ essere incorporato in uno smartphone”. “La mancanza di accesso a strumenti di monitoraggio efficaci e’ uno dei maggiori ostacoli per mitigare gli effetti nocivi di questo gas, ma i sistemi di rilevamento attuali sono molto costosi o hanno difficolta’ a distinguerlo da altri gas”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?