Ancora codice rosso in Sardegna: “prudenza” e “autoprotezione” le parole chiave

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Sono circa 10 mila le donne e gli uomini del sistema regionale coinvolti nella attività di prevenzione in Sardegna

Resta in Sardegna il codice rosso per allerta maltempo. “Prudenza e autoprotezione”: sono le parole chiave sottolineate, oggi in conferenza stampa nella Sala operativa regionale della Protezione civile, dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile Donatella Spano. “Stiamo gestendo un’emergenza: la priorità è mettere al sicuro le persone e le cose, e i mezzi di informazione hanno un ruolo fondamentale”, ha detto il presidente Pigliaru in apertura dell’incontro con i giornalisti. “È la prima volta che il Centro funzionale decentrato della Protezione civile, operativo da gennaio, viene messo alla prova e sta dando un grande contributo a gestire la crisi con estrema professionalità. L’informazione costante e continua, il vademecum di comportamento, la collaborazione dei sindaci e di tutti gli operatori, insieme all’aumentata responsabilità dei cittadini, sono gli altri elementi della buona cooperazione di cui c’è bisogno e che si sta realizzando in queste ore. Sappiamo che si è costruito male e che ci vuole del tempo per rimediare a decenni di incoscienza. Stiamo lavorando con determinazione in questa direzione.” Francesco Pigliaru ha poi riferito di aver ricevuto la telefonata del presidente del Consiglio Renzi: “Si è informato sulla situazione e, come è giusto, ha messo a disposizione la collaborazione della Protezione civile nazionale”. “La popolazione è ora consapevole dei codici e sta seguendo le indicazioni dei sindaci che capillarmente hanno diffuso le allerta e le corrette modalità di comportamento – ha sottolineato l’assessore Spano – allerta rossa significa che tutto deve essere pronto per il potenziale passaggio alla fase di emergenza. Deve esistere grande coordinamento e armonia tra tutte le componenti del Sistema della Protezione civile per far funzionare la macchina al meglio”. L’assessore ha illustrato il dettaglio delle forze in campo e manifestato soddisfazione per “uno spiegamento incredibile che ha lavorato assieme per l’obiettivo di salvare le vite umane”. “Siamo orgogliosi – ha concluso – e lo siamo di più perché la popolazione ha risposto in maniera adeguata”. Un ringraziamento è stato espresso a tutti coloro che lavorano sul campo e nelle sale operative. Il direttore regionale della Protezione civile Graziano Nudda – presente all’incontro con la stampa insieme al comandante del Corpo Forestale Gavino Diana e al commissario dell’Ente foreste Giuseppe Pulina – ha rivolto un particolare riconoscimento ai volontari, “professionisti che lavorano con grande spirito”. Sono circa 10 mila le donne e gli uomini del sistema regionale coinvolti nella attività di prevenzione. La Protezione civile, dall’inizio dell’allerta, ha visto impegnati nelle attività di soccorso 120 volontari. A disposizione 45 mezzi e 4 colonne mobili attivate in tutta l’Isola. Il Corpo forestale conta 720 uomini e usato 87 mezzi. Sono 750 i forestali impiegati nelle operazioni, con 350 mezzi. Tremila in tutto i barracelli comunali.