Arriva lo sciacallaggio mediatico: fa leva sulla paura per assuefare il lettore e fare cassa

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La morte ‘per cause naturali’ di un uomo può diventare una questione rilevante per farne terreno di ‘conquista’ sui media e sui social network? Purtroppo sì.

Contro il ‘sistema’ (basta leggere quel che hanno scritto giorni fa i ‘ricercatori’ della Youtube University) è partita un’operazione di sciacallaggio che fa leva su uno strumento potente: la paura del complotto. Una ghiotta occasione per assuefare il lettore a far prevalere il lato isterico-emotivo sul lato razionale smorzando, così, il quoziente intellettivo medio. La bufala fa leva sulla paura: della morte e delle malattie. Lo fa con una tecnica di suggestione, senza portare mai prove decisive per argomentare la propria teoria. Il terrore spazza via ogni cosa.

D’altronde, secondo lo spirito complottista, “ormai siamo in un’epoca in cui lo scopo principale dei ‘potenti’ sembra sia quello dell’annientamento della popolazione o il suo controllo totale. I mezzi che verrebbero utilizzati per portare avanti questo “piano criminoso” globale sono tra i più disparati, partendo dalle ormai onnipresenti scie chimiche, fino ai vaccini passando per malattie inventate di sana pianta da laboratori segreti e altre affermazioni quali bombardamenti elettromagnetici, omicidi a distanza, ecc.ecc.” (scetticamente.it)

E’ altrettanto evidente che dietro lo sciacallaggio mediatico vi è anche l’intenzione di concentrare l’attenzione del cittadino su questioni che lo distolgono dalla realtà sociale e politica in cui esso vive. Tutto ciò è possibile in un Paese ove, spesso e volentieri, si trascurano la propensione all’onestà e la consapevolezza di aver contribuito, con il proprio lavoro, a renderlo un posto leggermente migliore.

Speculare sulle disgrazie altrui sembra essere divenuto il criterio più nobile per fare cassa.

Il matematico, fisico e filosofo Blaise Pascal affermava che “ ….la grandezza dell’uomo consiste proprio nel poter pensare ed essere cosciente di ciò che vive: “l’uomo è solo un debole giunco della natura; ma è un giunco pensante […] Anche se l’universo lo distrugge, l’uomo è assai più nobile di ciò che lo uccide perché sa di morire; l’universo non è affatto consapevole del vantaggio che ha su di lui. Quindi tutta la nostra dignità consiste nel pensiero… ”.

Intelligenti pauca.