L’ultima immagine, direttamente dal “cuore” di Plutone, mostra un pattern enigmatico, con tanto di fossi e avvallamenti
Più osserviamo Plutone, più diventa affascinante. Con la sua caratteristica formazione “a cuore”, le montagne di ghiaccio, le pianure a “pelle di serpente”, il pianeta nano riserva continue sorprese al team di scienziati New Horizons.
In alto possiamo osservare l’ultima immagine, direttamente dal “cuore” di Plutone, che mostra un pattern enigmatico, con tanto di fossi e avvallamenti: secondo gli scienziati quest’area (informalmente nota come Sputnik Planum) è composta da ghiaccio volatile come ad esempio l’azoto in forma solida e quindi ipotizzano che le caratteristiche (in genere dell’ampiezza di centinaia di metri e profonde alcune decine di metri) si siano formate dalla sublimazione o dall’evaporazione di questo ghiaccio. In ogni caso, l’origine delle formazioni rimane un mistero: come è particolarmente intrigante il fatto che non siano individuabili, anche a questa risoluzione, crateri da impatto, cosa che indica una estrema giovinezza dello Sputnik Planum.


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