L’innovazione in campo energetico e lo sviluppo di nuove tecnologie in materie di sostenibilità ambientale sono, secondo il fondatore di Microsoft, fondamentali per affrontare i cambiamenti climatici in atto sulla Terra
“Abbiamo bisogno di un’innovazione che ci dia energia più economica degli idrocarburi, a zero emissioni e affidabile quanto il sistema energetico odierno. Mettendo insieme tutti questi requisiti, abbiamo bisogno di un miracolo energetico. Può sembrare scoraggiante, ma nella scienza i miracoli avvengono di continuo”. A sostenere questo concetto basilare quanto importante è il miliardario filantropo Bill Gates, che ha parlato dell’argomento nel corso di una lunga intervista pubblicata nel numero di novembre della rivista “The Atlantic”, in cui affronta il problema del cambiamento climatico.
Il fondatore di Microsoft, che ha promesso di investire personalmente 2 miliardi di dollari nella ricerca in campo energetico, si è dichiarato ottimista in merito alle potenzialità che l’innovazione può avere, con lo sviluppo di nuove tecnologie necessarie entro i prossimi 15 anni, proprio per evitare l’aumento previsto delle temperature. Secondo Bill Gates, perché questo avvenga, sia il settore pubblico che quello privato dovranno incrementare notevolmente gli investimenti nel campo della ricerca e dello sviluppo. Altro punto fondamentale sarà quello di aumentare le tasse sulle emissioni: “senza una carbon tax considerevole – ha sostenuto Gates – non ci sara’ l’incentivo a passare alle energie pulite”.
In merito alla conferenza organizzata dall’Onu sul clima, che si terrà a fine anno a Parigi, gli impegni sottoscritti da 150 paesi per tagliare le emissioni, sempre secondo l’ideatore di Microsoft, “oltre a essere non vincolanti, se anche fossero mantenuti sarebbero ampiamente insufficienti a evitare un aumento delle temperature globali entro i 2 gradi. Questi impegni non sono neanche un terzo di quelli necessari”. Sarebbe invece necessario che nel 2050 Paesi come gli Stati Uniti e la Cina, tra i più grandi inquinatori della Terra, smettessero di aggiungere anidride carbonica all’aria, raggiungendo le emissioni zero.


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