Il cargo “El Faro” è scomparsa giovedì poco dopo aver segnalato che stava imbarcando acqua e che aveva iniziato ad inclinarsi
Il cargo El Faro aveva a bordo abbastanza scialuppe di salvataggio e e gommoni per tutti e 33 i componenti dell’equipaggio: tutti potevano quindi salvarsi ma, secondo gli esperti marittimi, le condizioni create dall’uragano Joaquin hanno reso le operazioni pressoché impossibili. La nave di 240 metri aveva due scialuppe di salvataggio in grado di ospitare 43 persone ciascuna, 5 gommoni e 45 tute di sopravvivenza, secondo quanto reso noto dalla Guardia Costiera. Non è ancora chiaro se la crew è riuscita ad abbandonare il cargo, prima che questo affondasse al largo delle Bahamas.
La Guardia Costiera ha confermato che le ricerche proseguono: è stato trovato un corpo con la tuta di sopravvivenza indosso, come anche altri resti del cargo. Le tute di sopravvivenza sono progettate per aiutare chi le indossa a galleggiare e rimanere caldo: anche a una temperatura delle acque di 30°C, l’ipotermia può sopraggiungere velocemente, dichiara il capitano della Guardia Costiera Mark Fedor. “Sono marinai esperti. Sanno quando abbandonare la nave, ma quelle erano condizioni difficili in cui sopravvivere.”
La nave “El Faro” è scomparsa giovedì poco dopo aver segnalato che stava imbarcando acqua e che aveva iniziato ad inclinarsi, tra le onde alte 15 metri e i venti che soffiavano a 225 km/h. Lunedì, quattro giorni dopo la scomparsa, la Guardia Costiera ha concluso che il cargo è affondato a oltre 4500 metri di profondità.


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