Carne cancerogena, il Prosciutto di Parma è “genuino e completamente naturale, senza additivi o conservanti”

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Un prodotto “di assoluta salubrita’ grazie al suo apporto di vitamine, amminoacidi essenziali, acidi grassi polinsaturi e sostanze antiossidanti (che sono sostanze anti-cancerogene) che lo rendono un alimento unico e prezioso nell’ambito di una dieta equilibrata e quindi un alimento ideale per tutti, compresi bambini, sportivi e anziani”. Da una delle patrie internazionali del prosciutto, Parma, il consorzio che tutela questa eccellenza della gastronomia italiana e’ intervenuto cosi’ sulla richiesta fatta dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Oms di inserire le carni lavorate tra i prodotti cancerogeni. Parole che “senza entrare nel merito di cosa i ricercatori intendano con la definizione ‘carni trasformate'” vogliono fare chiarezza (“per non creare inutili allarmismi”) su come il Parma viene prodotto e su cosa, a prescindere, lo differenzia dalle generiche vaschette in giro per il mondo. “Quando parliamo di Prosciutto di Parma – spiegano sollecitati dall’ANSA – non parliamo di carne trasformata, ne’ di insaccati, ma di un prodotto a lunga stagionatura. Il Parma non e’ un prosciutto qualsiasi, ma un prodotto Dop, quindi controllato, genuino e completamente naturale. Nella sua preparazione, e’ vietato l’utilizzo di qualsiasi conservante e additivo”. Per il consorzio il successo di questo prodotto (8,8 milioni di pezzi la produzione nel 2014, 2,6 milioni dei quali venduti all’estero) e’ dovuto, oltre che al gusto, proprio “alla sua capacita’ di contribuire in modo unico ad una alimentazione sana e completa”. Quanto alla ricerca sulle carni rosse, per il consorzio questa “va ad aggiungersi ad un lunghissimo elenco di altre ricerche su numerose altre sostanze che nel tempo sono state sottoposte alla medesima valutazione”.