Carne cancerogena, “no ad allarmismi fuorvianti”

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“Gli allarmismi sulla cancerogenicità della carne rossa lavorata sono ingiustificati e servono solo a confondere le idee e a creare gravi danni ad una produzione di qualità e sicura come quella italiana. Bene hanno fatto sia il ministro della salute Beatrice Lorenzin, che riferisce del lavoro del Comitato per la nutrizione, che lo stesso vice direttore generale dell’Oms, Oleg Chestnov, a riportare nella giusta dimensione i termini della questione. E cioè in un atteggiamento di correttezza alimentare che deve rapportarsi ad una dieta varia ed equilibrata. Esattamente come è quella seguita dalla stragrande maggioranza degli italiani, come da tradizione: la dieta mediterranea”. Lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri (CoR), componente Commissione Sanità Senato, che annuncia un’interrogazione urgente in materia. “Siccome sulle conclusioni dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro occorre fare chiarezza proprio per evitare interpretazioni fuorvianti e catastrofiche, presenterò una interrogazione urgente perché si possano conoscere le iniziative del governo e gli esiti del lavoro svolto dal comitato nazionale per la nutrizione. La parola chiave è: equilibrio. Gli allarmismi non servono a nessuno, semmai l’impressione è che l’Oms voglia sollecitare una presa di coscienza generale, soprattutto da parte dei governi, perché vengano sempre più ridotti i rischi legati all’uso di sostanze nocive utilizzate per conservare gli alimenti nei processi industriali e per gli allevamenti, e perché vengano promosse con maggiore capillarità ed efficacia le buone prassi alimentari. Sul versante della sicurezza alimentare – prosegue – l’Italia è ben avanti rispetto ad altre parti del mondo ed è leader in Europa sui marchi di qualità. Le nostre produzioni e i nostri sistemi di controllo sono garanzia per la salute dei cittadini. Insomma, no ad allarmismi fuorvianti, sì a chiarezza su testo Oms”.