Carne cancerogena, scetticismo dal Veneto: “guarda caso prima delle feste…”

Il presidente di Federcarni-Confcommercio veneto Mario Giuliatto offre una particolare spiegazione all’allarme dell’Oms sulle carni rosse: panico scatenato proprio a ridosso delle feste natalizie

“Pare una coincidenza, ma un mese prima di Pasqua e un mese prima di Natale comincia il tam-tam contro il consumo di carne”. E’ la spiegazione che il presidente di Federcarni-Confcommercio veneto Mario Giuliatto offre all’allarme lanciato dall’Oms sulle carni lavorate. “Oggi nella mia macelleria, nel veronese, – spiega Giuliatto – i clienti non parlavano d’altro. Gli allarmismi fanno male a tutti. Negli ultimi 10 anni, complici la crisi e un consumo piu’ razionale di questo prodotto, le vendite di carne sono diminuite in una misura compresa tra il 10% e il 15%. La carne italiana, in particolare quella che si trova nella macelleria di fiducia, e’ la piu’ tracciabile in assoluto. Non diciamo che si debba mangiar carne tutti i giorni, anzi siamo i primi che con le nostre iniziative vogliamo promuovere un’alimentazione di tipo piramidale, che comprenda grandi quantita’ di frutta, verdura e tutto il resto. Ma criminalizzare in un modo cosi’ generalizzato un prodotto che, almeno per quanto riguarda le nostre macellerie, e’ sano e fa bene, se consumato con equilibrio, non mi pare corretto”.