Carne cancerogena, Veronesi: “non è una sorpresa, finalmente dicono la verità”

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L’oncologo Umberto Veronesi commenta la classificazione dello Iarc sulle carni rosse cancerogene: “potremo dire di aver vinto il cancro quandonon ci ammaleremo più cioè dopo aver trovato le cause ed averle eliminate”

La classificazione dello Iarc relativa alle carni rosse e a quelle lavorate, secondo cui l’eccessivo consumo aumenta il rischio di cancro, “è un’ottima notizia, che però non ci coglie impreparati”. Lo afferma all’Adnkronos Salute l’oncologo Umberto Veronesi, commentando la pubblicazione su ‘Lancet Oncology’ dello studio sull’associazione tra il consumo di carne rossa, anche lavorata, e il rischio di tumori. Il lavoro “aggiunge un tassello in più nella ricerca delle cause del cancro – sottolinea l’esperto – e l’eziologia è fondamentale nella lotta a questa malattia: potremo dire di aver vinto il cancro non quando lo cureremo – avverte Veronesi – ma quando non ci ammaleremo più, cioè dopo aver trovato le cause e averle eliminate”. Veronesi non è sorpreso da questa notizia, che sta facendo discutere: “Non ci coglie impreparati, lo sapevamo da tempo – dice – da almeno 20 anni io per primo, ai congressi e agli incontri divulgativi, ripeto che ci sono indicazioni epidemiologiche di un legame tra consumo carni rosse e tumori del colon. Quello che è stato fatto oggi è una sorta di sistematizzazione” degli studi. “Per quanto mi riguarda – dice l’oncologo – io sono vegetariano da sempre, molto prima di essere medico e molto prima di essere oncologo, da quando cioè ho potuto scegliere la mia alimentazione. Non mangio gli animali – precisa – perché li amo e penso che i loro diritti di esseri viventi vadano rispettati, prima di tutto il loro diritto alla vita. Il secondo motivo è di equilibrio e sostenibilità ambientale: l’eccessivo consumo di carne è il motivo principale dell’ingiustizia alimentare, che fa sì che circa un miliardo di persone nel mondo occidentale muoia per troppo cibo mentre in Asia e nei Paesi africani circa 800 milioni di persone muoiono di fame o soffrono di malnutrizione”.