Carne cancerogena, Vissani: “recuperiamo i sapori di una volta, i polli ruspanti e le tradizioni genuine”

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Lo chef umbro Gianfranco Vissani commenta l’allarme dell’Oms sulle carni rosse cancerogene:”‘le carni non sono piu’ quelle degli anni ’50 e ’60, non sappiamo bene cosa mangiamo”

”In Italia va recuperata la cultura del tortellino vero, della galantina di pollo, del ripieno di pollo. Nessuno ha piu’ galline e tacchini nell’aia sotto casa, e pochi sanno quando si ammazza il maiale”. Cosi’ lo chef umbro Gianfranco Vissani commenta l’allarme dell’Oms, Organizzazione mondiale sanita’, sulle carni rosse e trasformate che secondo uno studio dell’International Agency for Research on Cancer sarebbero cancerogene. ”Oggi ho mangiato la ‘padellaccia’ – rivendica con orgoglio Vissani – e pochi sanno come sia la pancia del maiale appena ammazzato. Un gusto unico sconosciuto a tanti, visto che si mangia per moda. Abbiamo dimenticato il gusto del pollo ruspante e facciamo la fila a Expo per il ramen, la zuppa giapponese, o seguiamo la moda del pesce che e’ tutto abbattuto”. Va tuttavia detto, ammette Vissani, che ”le carni non sono piu’ quelle degli anni ’50 e ’60. Anche se l’aspettativa di vita degli italiani si e’ allungata e c’e’ piu’ benessere, e’ chiaro che non sappiamo bene cosa mangiano i pesci e le carni che poi mangiamo. Anche la cottura a bassa temperatura, cosi’ di moda nella ristorazione, ci ha ‘smolecolato’ – afferma lo chef – tutti gli ingredienti e non sappiamo piu’ cosa stiamo mangiando. Dobbiamo pensare al nostro futuro – conclude Vissani – all’agricoltura ecosostenibile, all’Italia bella che deve recuperare il tempo e la cultura degli animali da cortile”.