Carni cancerogene, parla l’oncologo: “dobbiamo sempre farci guidare dal buon senso”

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“Non è possibile fare a meno della carne rossa, però va consumata in quantità davvero moderate e anche la cottura stessa della carne è molto importante”

“Sapevamo già da tempo che la carne rossa per la sua costituzione biochimica, biologica favorisce un incremento, una moltiplicazione di cellule e naturalmente dove vi è già una predisposizione allo sviluppo del cancro potrebbe essere considerata volano per questo tipo di malattia”. Lo ha dichiarato, in un intervento di questa mattina su Radionorba, l’oncologo Francesco Schittulli, presidente della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), riferendosi alle polemiche sorte sul rischio cancro da carni lavorate lanciato dall’International agency for research on cancer (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della Sanità. “E’ ovvio – ha continuato Schittulli – che dobbiamo sempre farci guidare dal buon senso, non è possibile fare a meno della carne rossa, però va consumata in quantità davvero moderate e anche la cottura stessa della carne è molto importante. Per esempio, dobbiamo evitare che la carne possa essere abbrustolita, carbonizzata o fritta con olio seppur extravergine”.