Cerchi lavoro? Ecco perchè l’Isola di Trista de Cunha può fare al caso tuo

Se siete in cerca di un lavoro scevro dalla monotona routine quotidiana, l’isola di Trista da Cunha fa proprio al caso vostro. Si cercano insegnanti che amano l’avventura

E’ sicuramente la richiesta di lavoro più bizzarra e singolare degli ultimi tempi: l’arcipelago di Tristan da Cunha è una piccola isola sperduta nell’Oceano Atlantico meridionale, abitata da 267 persone. E’ raggiungibile solo via mare dopo un viaggio di 2.400 km e sette giorni di navigazione da Città del Capo. Nei giorni scorsi gli amministratori dell’isola hanno pubblicato un annuncio di lavoro nel Regno Unito in cui dichiaravano di aver necessariamente bisogno di un insegnante: ” Un’occasione per insegnare in una comunità unica e fare una reale differenza per la nostra scuola“, recita l’annuncio. “Il viaggio sarà epico e sarete accolti da una comunità amichevole. Richieste eccellenti capacità relazionali e apertura all’avventura, che vi aiuteranno a integrarvi e adattarvi a vivere in un luogo così remoto“. Di certo un lavoro che capita una sola volta nella vita e che non tutti saranno capaci di svolgere, infatti, come esplicitamente espresso dall’annuncio, la prerogativa essenziale è essere disposti a vivere lontani dal mondo, stringendo rapporti relazionali solo con gli abitanti dell’isola.

Un impiego scevro da ogni monotonia di routine quotidiana e  che sicuramente persuaderà gli amanti della solitudine e dell’avventura, compiendo una sorta di “ritorno alle origini ” in un villaggio caratterizzato da una vita agreste che non conosce alcuna forma di urbanizzazione, ma che sicuramente si nutre di principi morali ed etici  più solidi rispetto a Paesi meglio industrializzati.

L’isola nacque a seguito di un’eruzione vulcanica nell’Oceano Atlantico e venne scoperta dall’esploratore portoghese Tristão da Cunha nel 1506. Appartenente dal 1816 alla Corona Britannica, l’isola non venne mai colonizzata a causa del frastagliato terreno che la caratterizza. Gli abitanti, nonostante le innumerevoli difficoltà, non abbandonano l’arcipelago, ma vivono all’insegna dell’avventura e della semplicità.