Clima: il movimento più rapido dei ghiacciai ne amplifica l’erosione

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Con il riscaldamento globale tutti i ghiacciai accelerano il movimento, aumentando notevolmente il tasso di erosione glaciale

I ghiacciai che si muovono piu’ rapidamente erodono una quantita’ molto maggiore di terreno rispetto a quelli piu’ lenti, e con il riscaldamento globale tutti i ghiacciai accelerano il movimento, aumentando notevolmente il tasso di erosione glaciale. E’ la conclusione di uno studio neozelandese di cinque mesi, compresa l’estate 2013-14, del ghiacciaio Franz Josef nelle Alpi Meridionali, che ha usato satelliti per monitorare il movimento del ghiaccio e la velocita’. Le conseguenze sono un piu’ rapido scavo del terreno da parte dei ghiacciai, e un corrispondente aumento nei livelli di sedimento e fango trascinati dai ruscelli alpini e dai fiumi verso il mare”, sostiene il responsabile della ricerca Simon Cox, dell’Institute of Geological and Nuclear Survey Science, sulla rivista Science. Le rilevazioni hanno permesso ai ricercatori di sviluppare un modello matematico per misurare l’erosione glaciale sotto differenti condizioni. E’ emerso che l’erosione e’ molto sensibile a piccole variazioni nell’inclinazione del ghiacciaio, nella durezza della roccia sui cui il ghiacciaio si muove, e nella quantita’ di pioggia che la regione riceve. “Si pensava finora che un ghiacciaio che si muove due volte piu’ rapidamente causasse l’erosione del doppio del materiale, ma abbiamo concluso che in realta’ l’erosione e’ quattro volte maggiore”, scrive Cox. “Questo ci dice che con il riscaldamento del clima i ghiacciai cominciano ad accelerare e si moltiplica il tasso di erosione”, aggiunge. Il nuovo modello aiuta anche a spiegare un fenomeno che da tempo causava perplessita’: perche’ i tassi di erosione di lungo termine causati dai ghiacciai sono molto piu’ bassi nelle regioni polari, rispetto a quelli in latitudini medie che si muovono piu’ rapidamente. Nella prossima fase Fox e i suoi collaboratori intendono ampliare la ricerca dei ghiacciai polari e dell’intera catena delle Alpi Meridionali. “Vorremmo anche rintracciare indietro nel tempo come l’erosione si e’ evoluta negli ultimi 12 mila anni, da quando vi e’ stato un sostanziale riscaldamento del clima.