Dall’Emilia Romagna alla Sardegna, ecco 10 città sotterranee dell’Italia

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    Ecco 10 città sotterranee che raccontano la storia dell’Italia dalla Preistoria alla seconda guerra mondiale

    Tutti amano viaggiare e visitare luoghi nuovi, che racchiudono storie incredibili. C’è chi ama stare sdraiati sotto il sole e chi, invece, ama visitare musei e monumenti, per scoprire la storia del luogo e le sue origini. Ecco che, per molti sarà interessante sapere che, tante città hanno una loro storia “sotterranea”. Da Nord a Sud, l’Italia conta luoghi sotterranei da visitare incredibili.

    Le Grotte di Santarcangelo di Romagna

    0000000051Le grotte, situate nella parte orientale del Colle Giove, hanno una storia millenaria ricca di leggende e racconti. Il percorso è molto suggestivo, grazie alla complessità e vastità del luogo che può essere identificato come una vera e propria città sotterranea. Infatti, i  153 ipogei formano un percorso di 5-6 km. Alcuni di questi hanno una struttura molto semplice e si pensa che fossero utilizzati nel Medioevo come cantine. Altri hanno una struttura più complessa e circa il loro uso, vi sono numerose storie e leggende. Infatti, c’è chi pensa che fossero utilizzati per il culto cristiano, chi invece per l’adorazione di dei pagani, chi come tombe etrusche o addirittura per riti massonici. Il mistero, però, rende più eccitante la visita.L’unica certezza è che siano state utilizzate durante la seconda guerra mondiale come rifugio per la popolazione. Infatti, ogni abitazione prevede un accesso a questo, tranne per alcuni rari casi in cui l’accesso è all’esterno.

    Narni 

    NarniSotterraneaSe il nome non vi è nuovo e vi fa pensare alla saga delle Cronache di Narnia, possiamo rassicurarvi dicendovi che non siete proprio lontani dalla verità. L’autore pare proprio che abbia preso il nome della sua saga proprio da questo piccolo comune italiano in provincia di Terni. Nella saga, 4 fratelli entravano in un armadio e scoprivano un mondo sconosciuto; la realtà, non si allontana di molto. A Narni è possibile visitare una vera e propria città sotterranea. La città fu scoperta durante alcuni scavi al vecchio Convento di San Domenico, che riportarono alla luce un vecchio passaggio, che ospitava alcuni dei locali del Convento. Durante gli scavi furono riportati alla luce alcuni affreschi di pittori umbri, che decoravano una vecchia chiesa, l’acquedotto romano e le segrete dell’Inquisizione, in cui è possibile visitare la “stanza dei tormenti“, che conserva alcuni strumenti di tortura e una cella carceraria, piena di graffiti fatti da alcuni prigionieri.

    Bologna 

    20131118_bologna-bagni-di-marioIn questa fantastica città è possibile visitare tutto un mondo sotterraneo. Dall’acquedotto romano ai bagni di Mario, alla Chiesa e cripta dei SS Vitale e Agricola e così via. Il percorso ripercorre prevalentemente la storia idrica della città dai canali, alla centrale idroelettrica del Battiferro, alla Chiusa di Casalecchio del Reno, mostrando l’efficienza e la validità di una città, che fu punto di riferimento per molte altre sia in epoca romana che medievale, per ciò che riguardava il commercio mercantile.

    Orvieto

    Pozzo_di_San_Patrizio_OrivetoNegli anni Settanta, furono scoperti più di 1200 cavità artificiali. Questi, si pensa, avessero diverso utilizzo. Da cantine a cisterne che risalgono ad epoca etrusca, a veri e propri pozzi risalenti al Medioevo, tra cui il più celebre è il pozzo di San Patrizio. E’ possibile anche prendere visione di sottopassaggi, stanze probabilmente risalenti anche all’epoca risorgimentale. Il luogo, per quanto visitabile, presenta ancora molti segreti e potrebbe essere possibile scoprire ancora innumerevoli luoghi.

    Napoli 

    Napoli_sotterranea_(proscenio)La bellissima città campana ha una lunga storia sotterranea. Essa ha inizio già in epoca preistorica, per poi vedere la presenza dei Greci che utilizzarono le cave per estrarre il materiale utile per costruire la polis. La presenza romana è percepibile grazie sia al ritrovamento di alcuni acquedotti e cisterne, che di alcune tombe. La presenza di queste e di ossari permettono di conoscere la storia della città dall’epoca romana all’epoca moderna. La città sotterranea fu un ottimo rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale, testimoniato dal ritrovamento di alcuni oggetti che lasciano intendere, quanto fosse massiccia la presenza della popolazione per diversi giorni. La Basilica di San Paolo Maggiore è il luogo simbolo della città sotterranea, grazie alla sua storia che va dall’epoca romana alla seconda guerra mondiale.

    Matera 

    PalombaroLungoLa città sotterranea di Matera è di una rilevanza storica importante. Le chiese, gli acquedotti, le case e le cantine testimoniano una forte presenza umana. I luoghi simbolo sono, indubbiamente, il palombaro lungo che raccoglieva l’acqua destinata a tutta la città. Il palombaro fu ricoperto da una piazza e fu riscoperto agli inizi degli anni Novanta. Durante il percorso è possibile vedere anche le cinte murarie del Cinquecento e la cripta del Santo Spirito dei benedettini, coperta da una cappella, di cui ad oggi rimane ben poco da visitare. La città sotterranea di Matera è meta di molti turisti provenienti da tutto il mondo.

    Gravine Pugliesi

    cascate-gravina-di-riggio-grottaglieL’erosione delle rocce ha fatto si che queste raggiungessero una vasta profondità, creando dei veri e propri canyon. L’effetto creato è spettacolare e suggestivo, dato soprattutto dalla presenza di qualche torrente che contribuisce ancora di più all’erosione di queste. Non solo, a queste è legata la storia antica, che riporta una massiccia presenza umana legata all’aspetto idrico delle Gravine. L’uomo, infatti, ha utilizzato queste cave naturali per sfruttare le risorse acquifere, tanto che è possibile trovare delle abitazioni risalenti al Neolitico. Proprio tra queste è possibile trovare il più vasto canyon europeo visibile a Laterza e soprannominato l’oasi Lipu. Nella Gravina di Riggiu è possibile trovare diverse tombe. A Petruscia di Mottola è possibile trovare la cripta di San Nicola.

    Sulcis 

    cultura_mineraria_all1La Sardegna non è solo mare, divertimento e discoteche, ma molto altro. E’ possibile, infatti, conoscere e apprendere la storia di questa regione tramite la visita alle miniere di Sulcis. Per anni, infatti, tali miniere sono stati luoghi di lavoro intenso. L’attività mineraria è una delle attività fondamentali della regione, tanto che il  Parco geominerario storico ed ambientale della Sardegna è considerato patrimonio dell’Unesco. Le miniere del Sulcis e delle zone circostanti sono luoghi suggestivi e di rilevanza enorme soprattutto dal punto di vista archeologico, da dover assolutamente visitare durante la vita.

    Chiusi

    labirinto-1-1024x685In provincia di Siena, è possibile trovare il comune di Chiusi che seppur piccolo, racchiude una storia sotterranea millenaria. Questa può essere conosciuta grazie al Museo Civico, che dà inizio al percorso con la visita al Labirinto del mito di Porsenna, il re etrusco che regnò sulla città. Il labirinto in realtà non è il mausoleo del re che secondo la leggenda racchiude un tesoro favoloso descritto da Plinio, in realtà è solo una fitta struttura idrica di origine etrusca. L‘epigrafica, invece, ha un che di suggestivo. Infatti è l’unico centro che presenta numerose epigrafi e tombe etrusche. La visita termina con il Laghetto, luogo mistico e tranquillo dove il tempo sembra fermarsi.

    Palermo

    3La città siciliana dalla storia affascinante ha anche una storia sotterranea leggendaria. Visitare i sotterranei di questa città è una vicenda unica. Il tour sotterraneo prevede una visita alla Catacomba di Porta d’Ossuna, dove è possibile vedere qualche iscrizione riferita alla bambina, il cui corpo è oggi custodito al Museo Archeologico Nazionale Antonio Salinas, per arrivare a quella di San Michele. I quanat rappresentano poi una rete di acquedotti sotterranei molto particolare, ancora oggi in funzione.