Internazionale 2015 caratterizza in questi giorni Ferrara città d’arte e cultura, un puntuale Festival del Giornalismo mondiale con giornalisti, intellettuali, ricercatori
Recensione di Roberto Guerra – Nell’ambito della nona edizione di Internazionale 2015 (Direttore della nota testata e curatore della rassegna Giovanni De Mauro in sinergia con il Comune di Ferrara) che si inaugura oggi e in programma dal 2 al 4 ottobre, spiccano tra gli ospiti relatori due autentici guru positivi ciberculturali. Ovvero il celebre massmediologo Derrick de Kerckhove e l’italiano Luciano Floridi. Internazionale 2015 caratterizza in questi giorni Ferrara città d’arte e cultura, un puntuale Festival del Giornalismo mondiale con giornalisti, intellettuali, ricercatori provenienti da tutto il mondo che intervengono in diversi luoghi della città. De Kerckhove nello specifico, è il notisssimo erede spirituale e culturale di Marshall McLuhan, il rivoluzionario e creativo studioso che fin dagli anni ‘ 50 del secolo scorso rivoluzionò la scienza nascente dei media, con opere quali La Galassia Gutenberg e Gli Strumenti del Comunicare (Understanding Media). De Kerckhove, originario del Belgio e canadese, dapprima assistente e collaboratore di McLuhan, oggi considerato un autentico ciberprofeta dell’era elettronica e di Internet, ha poi curato fino al 2008 la Scuola di Toronto McLuhan Program in Culture & Technology del grande pensatore famoso per le sue teorie avveniristiche e celebri slogan di ridondanza internazionale quali “Il Medium è il Messaggio” e “Il Villaggio Globale”. In Italia ha collaborato per diversi anni con la rivista Mass Media e da qualche anno è docente all’Università Federico II di Napoli dove insegna “Sociologia della cultura digitale” e di “Marketing e nuovi media”. Amplificando in chiave digitale la scienza dei media di McLuhan ha approfondito e esplora in particolare la scuola, il mercato e la psicologia elettronica umana dopo l’avvento di Internet e le nuove tecnologie, gli effetti ormai esponenziali e quasi “moto perpetuo” della mutazione e rivoluzione informatica in corso; su posizione sempre d’avanguardia e futurista rispetto, in Italia in particolare, a altri ricercatori spesso ancora attestati su posizioni storico culturali critiche (sui Media e i Media elettronici) storicistico marxiane o paleoumanistiche (da Adorno a Packard e via dicendo). De Kerckhove è noto anche per frequenti e signficativi passaggi televisivi: nel 2009 per il centenario del futurismo (l’avanguardia di Marinetti su cui ha anche scritto revisioni importanti, proprio alla luce di McLuhan stesso e le sue estensioni, Marinetti e il Futurismo come arte d’anticipazione del computer mondo e del web) ricordiamo un bellissimo feedback con lo stesso Giordano Bruno Guerri. Tra i diversi libri di de Kerckhove segnaliamo Il sapere digitale, scritto insieme ad Annalisa Buffardi, Napoli, Liguori Editore, 2011; Transpolitica: nuovi rapporti di potere e di sapere con Vincenzo Susca, Milano, Apogeo, 2008; La pelle della cultura: un’indagine sulla nuova realtà elettronica, Costa & Nolan, 1996. La civilizzazione video-cristiana, Milano, Feltrinelli, 1995; Brainframes: mente, tecnologia, mercato, Baskerville, 1993; De Kerckhove interviene per il dibattito Mercato Digitale venerdi 2 ottobre alle 16 presso l’Università di Giurisprudenza. Domenica 4 ottobre, invece, presso il ridotto del Teatro Comunale della città estense, protagonista è Luciano Floridi, tra i principali ricercatori e filosofi dei media digitali italiani, il filosofo di Google come è spesso definito. E’ docente di logica ed epistemologia all’Università di Oxford e all’Università degli Studi di Bari. Sempre all’avanguardia ciberculturale, complementare allo stesso de Kerckhove, esplora e approfondisce particolarmente l’era informatica, Internet e i Social Network da prospettive prossime alla Teoria della Conoscenza (appunto l’epistemologia del computer), focalizzando le connessioni fondamentali e in divenire tra Informazione e Etica. Di grande spessore culturale, non a caso tradotto in diverse lingue. E’ infine autore di diverse prestigiose pubblicazioni edite all’estero, in italiano segnaliamo i fondamentali Infosfera. Filosofia e Etica dell’informazione, Giappichelli Editore, 2009 e La rivoluzione dell’informazione,Codice, 2012). Figure come Floridi e de Kerckhove, riassumendo, di grande spicco in senso ciberculturale e futuribile, segnalano per Internazionale 2015, di matrice culturale trasparentemente storico sociale progresssista e globalizzante, con tutte le X che oggi caratterizzano e in Italia in particolare i dibattiti sul mondo globale in fase critica come noto, la stessa visione sistemica dell’era informatica, matrice sia ben chiaro in sè – come gioco linguistico – elevata e legittima, pure contraddittoria e ancora novecentesca, ideologica, un concreto segno interfaccia al passo con lo slogan che caratterizza il Festival Internazionale 2015, oltre le frontiere e i confini, geopolitici e anche intellettuali.
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