Domenica 11 ottobre: oggi è la Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down

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Tante le iniziative nelle piazze italiane in occasione della Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down per ricordare che “un futuro più indipendente è un futuro possibile”. Ecco cosa è la Sindrome di Down e i pregiudizi duri a morire su di essa

Si celebra oggi, 11 ottobre, la Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down. Come Salvatore e Caterina, protagonisti del video del Coor Down (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con la Sindrome di Down), sono davvero tante le coppie che sognano un futuro più indipendente.

SINDROME DOWN1Le persone con Sindrome di Down, infatti, se adeguatamente seguite, hanno potenzialità di autodeterminazione e grandi margini di miglioramento nell’ambito delle autonomie personali e sociali; pertanto è fondamentale che acquisiscano gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare le sfide quotidiane della vita e lavorative. Per questo Coor Down Onlus dedica al tema dell’autonomia la Giornata Nazionale delle persone con Sindrome di Down. Recandosi in una delle oltre 200 piazze italiane, in prossimità di chiese e centri commerciali, i volontari e le famiglie delle associazioni aderenti al Coor Down offriranno il consueto messaggio di cioccolato realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale in cambio di un contribuito con cui, nel proprio piccolo, si potrà sostenere una migliore qualità della vita delle persone con Sindrome di Down e contribuire ad un futuro che riservi loro le possibilità di chiunque altro a scuola, nel lavoro e nello sport perché “un futuro più indipendente è un futuro possibile”.

SINDROME DOWN COPMa cosa è la Sindrome di Down? Nelle cellule degli esseri umani ci sono 46 cromosomi, divisi in 23 coppie, numerati da 1 a 23. 23 cromosomi vengono dalla madre, 23 dal madre ed il loro insieme definisce l’insieme delle caratteristiche uniche di ogni persona (colore dei capelli, colore della pelle, altezza ecc.). Nelle persone con Sindrome di Down si riscontra la presenza, nel patrimonio genetico individuale, di 3 cromosomi 21 anziché 2. Si parla di Trisomia 21 libera o Trisomia da non disgiunzione se il cromosoma in più fluttua libero; di Trisomia da traslocazione quando il cromosoma 21 in più è legato ad un altro cromosoma, di Trisomia a mosaico, più raramente, quando nello stesso individuo sono presenti cellule di 2 tipi diversi, alcune con 46, altre con 47 cromosomi. II nome della Sindrome deriva dal dottor Langdon Down, che per primo, ne lontano 1866, ne identificò le caratteristiche.

SINDROME DOWN2E’ doveroso aumentare la conoscenza della Sindrome per eliminare i pregiudizi. Va detto, infatti, che le persone con Sindrome di Down non sono tutte uguali, affettuosi, biondi, amanti della musica; non è vero che sono sempre felici e contenti, non è vero che possono eseguire solo lavori ripetitivi che non implichino responsabilità (anzi, grazie ad un inserimento mirato possono svolgere lavori su macchinari complessi e risolvere problemi nuovi con creatività); non è vero che sono ipersessuati o eterni bambini privi di interessi sessuali. Non è vero, inoltre, che sono incapaci di avere rapporti interpersonali che possono portare ad un’amicizia, a fidanzamenti o matrimoni. Un bambino con Sindrome di Down, inoltre, è in grado di capire la propria condizione rispetto ai compagni e ai fratelli sin da piccolo e la sua vita sarà tanto più serena quanto più i suoi genitori riusciranno ad affrontare con lui i problemi connessi con la Sindrome.