Un enorme quantitativo di detriti sabbiosi e materiale alluvionale sta intorbidendo le acque del Tirreno messinese
Come accade in ogni alluvione gran parte del materiale alluvionale portato a valle dalla piena dei vari torrenti, ingrossati dalle forti precipitazioni temporalesche che nella mattinata di ieri si sono abbattute sui Peloritani meridionali, è stato trascinato in mare, dove proprio in queste ore si nota il deposito di un enorme quantitativo di detriti sabbiosi e materiale alluvionale che sta intorbidendo le acque del Tirreno messinese.
Buona parte di questo materiale, in genere si tratta di sabbia, fango e limi, verrà in seguito depositato sui fondali antistanti, generando nuovi estesi banchi di sabbia che verranno riassestati dalle future mareggiate. In alcuni casi, l’enorme quantità di sabbia che verrà depositata creerà nuove secche nei tratti sotto la linea di costa o favorirà un temporaneo ripascimento dell’arenile, specie nei tratti limitrofi alle rispettive foci. Ormai, lungo le foci dei principali fiumi, fra il messinese tirrenico e il messinese ionico, è ben visibile una grande striscia di acqua torbida, dal colore marrone giallastro, che si estende per diverse miglia, in direzione del mare aperto. Questa enorme scia di detriti alluvionali stazionerà anche nei prossimi giorni nel tratto di costa antistante le foci dei principali corsi d’acqua, prima di depositarsi sul fondale marino. Ci vorranno molti giorni prima che buona parte di questo materiale verrà depositato sul fondo del Tirreno sotto forma di sedimenti sabbiosi.


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