Ebola, caso sospetto a Genova: la possibilità di infezione è “remota”

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“Solo nell’eventualità che si tratti di un caso di Ebola, tutte le persone che sono venute a contatto con il tecnico saranno poste in isolamento”

“Non ci resta che attendere l’esito degli esami del sangue dall’ospedale Spallanzani, attese nelle prossime ore. Ma la possibilita’ che si tratti di Ebola e’ remota”, lo afferma il professor Giancarlo Icardi, dell’universita’ di Genova. “Solo nell’eventualita’ che si tratti di un caso di Ebola, tutte le persone che sono venute a contatto per un lungo periodo con il tecnico saranno poste in isolamento e sottoposte ad esami specifici come prevede il protocollo dell’Organizzazione Mondiale per la Sanita'”, ha detto Icardi. Ingegnere marittimo, il paziente e’ alloggiato in una struttura ricettiva nel quartiere Foce dal 19 settembre per seguire un corso universitario d’aggiornamento tenuto nella facolta’ di Ingegneria di Genova. Provenendo da un Paese a rischio, l’ingegnere ha dovuto sottostare ad una procedura particolare che prevede anche contatti giornalieri con i medici. Ieri li ha avvertiti dicendo che aveva febbre. A quel punto e’ stato ricoverato, dopo essere stato prelevato da una ambulanza, seguendo tutte le precauzioni del caso. In Sierra Leone l’uomo vive in citta’ e non nelle zone rurali piu’ a rischio per la contaminazione con il virus.