Ecco come prevenire il mal di macchina con le nuove cure

Novità nel campo della Scienza: La malattia del movimento sarà curata tramite elettrodi tascabili

Tecnicamente si chiama cinetosi e colpisce tre persone su dieci. Di cosa stiamo parlando? Del disturbo di  cui molte persone soffrono durante i lunghi viaggi in macchina. E’ più comunemente detta come “la malattia del movimento” e si manifesta con uno stato di malessere generale del corpo che in molti casi può arrivare a esternare nausea e vomito durante i lunghi tragitti, sia se si è in macchina che se si è comodamente seduti in aereo o in treno.

cinetosi (1)Sudorazione fredda, pallore e ansietà sono le prime avvisaglie  che poi si tramuteranno in sensazione di nausea ed effettivo rigurgito. La causa primaria del disturbo è data dall’eccessiva stimolazione di alcune parti dell’organismo situate all’interno dell’apparato vestibolare, dunque nella parte interna dell’orecchio, che vengono abbondantemente sollecitate quando il corpo è in continuo movimento o sballottato persistentemente.  Ma come prevenire tutto questo? E’ consigliabile mangiare un pasto leggero prima di mettersi in viaggio e sgranocchiare di tanto in tanto cracker o grissini senza bere acqua. Inoltre è di primaria importanza il posto scelto, infatti è assolutamente raccomandabile sistemarsi nei sedili più stabili, che non subiscano forti scosse durante il tragitto. Assolutamente da evitare la lettura o l’utilizzo di smartphone ; bisogna sempre tenere la testa ben dritta e cercare di rilassare i nervi e le tensioni accumulate.

cinestosi 2Ovviamente i farmaci sono un’arma vincente contro questi disturbi, ma non sempre è consigliabile assumerli, specie se si compiono tragitti lunghi durante l’arco della giornata; da non dimenticare i loro effetti collaterali come la sonnolenza e la persistente stanchezza.

Proprio per questo un recente studio sperimentato dai neurologi dell’Imperial College di Londra ha rivelato un altro mezzo efficace quanto la soluzione farmacologica: le scosse elettriche di lieve intensità. Gli studiosi hanno pensato di riequilibrare le correnti elettriche celebrali usando una piccola scossa da somministrare per dieci minuti attraverso due elettrodi da applicare alla testa; pare abbia funzionato senza causare alcun effetto indesiderato. Addirittura si sta già elaborando l’idea di creare dispositivi tascabili , funzioneranno?