L’oceano Pacifico continua a riempirsi di cicloni tropicali, in queste ore la tempesta tropicale “Choi-Wan” sta per divenire un nuovo tifone
Le caldissime acque superficiali del Pacifico tropicale, ulteriormente surriscaldate dal fenomeno di ?”El-Niño” che proprio in questo periodo dell’anno si avvicina alla sua massima intensità, continuano a fabbricare senza sosta continue tempeste e cicloni tropicali (chiamati tifoni se si formano ad ovest della linea di cambiamento data). In questo momento fra i tanti sistemi tropicali organizzati in fase di evoluzione sopra le caldissime acque superficiali del Pacifico tropicale quella che desta maggiore preoccupazione è la giovane tempesta tropicale, denominata “Choi-Wan”, che proprio in queste ore si sta sviluppando sul Pacifico occidentale, nel tratto di oceano a nord-est dell’arcipelago delle Marianne.

Già dalle prossime ore la giovane tempesta tropicale, dotata di una intensa attività convettiva quasi simmetrica all’interno della struttura depressionaria, cominciando a piegare gradualmente verso nord-nord/ovest, sarà costretta a transitare col proprio nucleo centrale sopra un ampio tratto di acque molto calde, con valori prossimi ai +30°C, appena a nord delle Marianne. Il calore latente sprigionato dalle calde acque superficiali del Pacifico occidentale tropicale favoriranno una progressiva intensificazione della convezione lungo i lati della profonda depressione, trasformandola rapidamente in un tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, presentando dei venti medi sostenuti sui 130-140 km/h. La rapida intensificazione dell’attività convettiva attorno i lati della tempesta sta favorendo un improvviso tracollo del minimo barico centrale al suolo, con una conseguente intensificazione del “gradiente barico orizzontale”, sempre più esplosivo che rafforzerà i già intensi venti ciclonici che soffiano all’interno dell’area perturbata. “Choi-Wan” ormai sta per divenire un autentico tifone, con tanto di occhio centrale e un nucleo centrale molto ben sviluppato, dove si cela una convenzione piuttosto profonda.

Al momento la perturbazione tropicale si muoverà in mezzo al Pacifico occidentale, nel tratto di oceano appena a nord delle Marianne, attorno i 19° 20° di latitudine nord, sopra acque superficiali abbastanza calde, con temperature prossime ai +29°C, localmente anche +30°C, che forniranno la giusta energia, in termine di calore latente, per l’intensificazione del tifone, che si sposta in direzione delle coste dell’Asia centrale. Quel che preoccupa maggiormente di “Choi-Wan” è proprio la futura traiettoria che porterà il tifone ad intensificarsi ulteriormente, scorrendo sopra ampi tratti di acque superficiali molto calde, che contribuiranno a cedere all’atmosfera sovrastante importanti quantità di calore latente che alimenteranno la convenzione attorno al sistema tropicale, rinvigorendolo e strutturandolo anche in quota, con la formazione di grosse bande nuvolose spiraliformi pronte ad avvitarsi attorno il vortice ciclonico. In genere, seguendo questa traiettoria, sopra ampi tratti di acque molto calde, con valori sui +28°C, la tempesta nel suo cammino sul Pacifico occidentale può aspirare enormi quantità di calore latente e vapore acqueo, che contribuiranno ad esaltare i moti convettivi al centro del sistema, ingrossandolo notevolmente, fino a trasformarlo in un ciclone tropicale di notevoli dimensioni, caratterizzato da vaste bande nuvolose spiraliformi e “Clusters temporaleschi” piuttosto attivi, capaci di dispensare precipitazioni di carattere torrenziali, accompagnate da forti venti a rotazione ciclonica.

Già entro le prossime 24 ore il tifone potrebbe raggiungere la 2^ categoria sulla Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 150-160 km/h, mentre la pressione centrale potrebbe sprofondare al di sotto dei 975-970 hpa. Ma valutando la presenza di un “Wind Shear” in quota fra il debole e il moderato, la presenza nei bassi strati di un ambiente piuttosto umido e le elevate temperature delle acque superficiali oceaniche, non si può escludere, entro le prossime 36-48 ore, una rapida intensificazione di “Choi-Wan” come tifone di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, dato il notevole rinvigorimento dell’esplosivo “gradiente barico orizzontale”, con venti medi sostenuti davvero potenti, capaci di toccare la soglia dei 180-190 km/h e raffiche di picco prossime ai 200 km/h attorno il profondissimo minimo barico centrale. Una eventuale intensificazione di “Choi-Wan” alla 3^ categoria rischia di causare importanti ripercussioni sugli arcipelaghi giapponesi presenti a largo delle coste orientali dell’isola di Honshù. Queste isole entro mercoledì potrebbero essere raggiunte o solamente lambito dal tifone, che causerà una sensibile intensificazione dei forti venti da N-NE, Nord e N-NO, con un conseguente sensibile incremento del moto ondoso nel tratto di oceano davanti Honshù.
Per fortuna il tifone mantenendo questo tipo di traiettoria fra il pomeriggio di mercoledì e la mattinata di giovedì tenderà a passare a largo delle coste orientali giapponesi, causando solo una temporanea intensificazione della ventilazione dai quadranti settentrionali e del moto ondoso. Entro il pomeriggio di giovedì i resti del tifone, probabilmente già indebolito a tempesta tropicale, dopo essere transitato ad est dell’isola settentrionale di Hokkaido, si troverà ad impattare con il suo carico di venti tempestosi e forti precipitazioni sulle isole Curili, un arcipelago di 60 isole che si trova appena a nord di Hokkaido.

Queste isole appartenenti alla Russia, e più precisamente all’Oblast di Sakhalin, nel corso della serata di giovedì, con l’avvicinamento di “Choi-Wan”, ormai ridotto a semplice tempesta tropicale stirata dai forti venti occidentali in uscita dall’estremo Oriente russo, faranno i conti con venti molto forti, prevalentemente dai quadranti nord-orientali e settentrionali, e precipitazioni molto abbondanti che potrebbero causare allagamenti.


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