Secondo alcuni esperti, i colori giocano un ruolo fondamentale nella scelta dei cibi
Emozioni e sensi giocano un ruolo importante anche nel designare ciò che preferiamo mangiare. Ad affermarlo è proprio il FEEDyourMIND!‘, l’exhibition interattiva all’interno del Padiglione svizzero di Expo, sviluppata da esperti dell’Istituto Auxologico Italiano (Iai) e della Nestlé. Il percorso espositivo vede 4 aree tematiche dedicati a diversi argomenti. Si parte con una spiegazione circa lo sviluppo dei sensi e del cervello e l’importanza della nutrizione nei primi 1000 giorni di vita. Attraverso la spiegazione dei meccanismi alla base della percezione di fame e sazietà, si arriva al ruolo dei sensi e delle emozioni nelle scelte alimentari, per concludere con alcune informazioni sui cibi e i nutrienti, con i relativi benefici che danno al cervello e alle sue funzioni. Fondamentale, per la scelta dei cibi,non è solo l’esperienza e la conoscenza dei cibi, ma anche la vista.
Sono infatti gli occhi a selezionare i cibi, grazie soprattutto al ruolo svolto dai colori. Se mangiamo alimenti ‘Blu’ (more, ribes nero, olive nere, quinoa nera, fagioli neri, sesamo nero, uva nera) assimiliamo sostanze come i carotenoidi dalla forte azione antiossidante e antinfiammatoria. Se, invece, mangiamo ‘Arancione’ (arancia, albicocca, melone, carota, zucca, mango, papaya, pesca) aiutiamo la nostra pelle a mantenersi sana e a far funzionare correttamente vista e sistema immunitario grazie alla vitamina A. Se mangiano alimenti ‘Viola’ (melanzana, radicchio, cavolo rosso, cipolla rossa, fagiolini viola, uva) assimiliamo potassio (che contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario) e magnesio (che, come il potassio, contribuisce alla normale funzione muscolare). Se, infine, mangiamo alimenti ‘Verdi’ (spinaci, lattuga, piselli, kiwi, uva, olive, zucchine, avocado, broccoli, asparago, lime, prezzemolo, cetriolo, fagiolini) assimiliamo alte quantità di xantofille, cioè due composti che quando vengono assorbiti si accumulano in maniera selettiva nella retina proteggendo l’occhio da patologie oftalmiche associate all’invecchiamento.


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