ESA: scelto il sito per l’atterraggio del rover ExoMars nel 2018

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Il compito principale del rover sarà quello di cercare evidenze di vita, passata o presente, su Marte in un’area dove una volta l’acqua liquida era abbondante

Il rover di ExoMars 2018 (missione congiunta ESA e Roscosmos) toccherà il suolo marziano a Oxia Planum, giudicato il sito migliore tra i quattro candidati individuati l’anno scorso. L’annuncio ufficiale è arrivato dal Centro europeo per la ricerca scientifica e tecnologica (Estec) dell’Esa in Olanda.
La missione ExoMars si divide in 2 parti: ExoMars 2016 con lancio di un satellite e discesa del dimostratore Schiaparelli sul suolo di Marte, sul Meridiani Planum, e ExoMars 2018, con il lancio di un vettore che porterà sul Pianeta rosso un rover innovativo dotato di strumenti per penetrare il suolo e analizzarlo, che raggiungerà il pianeta nel gennaio 2019.
Il compito principale del rover sarà quello di cercare evidenze di vita, passata o presente, su Marte in un’area dove una volta l’acqua liquida era abbondante. Un trapano (italiano) preleverà campioni del suolo fino a una profondità di 2 metri dove è più probabile che si possano rintracciare evidenze di vita passata, dal momento che oggi la superficie del pianeta risulta ostile alla vita.

Credit: ESA/DLR/FU Berlin & NASA MGS MOLA Science Team
Credit: ESA/DLR/FU Berlin & NASA MGS MOLA Science Team

Tutti i 4 siti candidati per la discesa del rover – Aram Dorsum, Hypanis Vallis, Mawrth Vallis e Oxia Planum – mostrano i segni della presenza di acqua nel passato e aree scientificamente interessanti entro 1 chilometro dal punto di atterraggio. Quindi sono stati valutati altri elementi decisivi per assicurare una discesa e un atterraggio sicuri, sia dal punto di vista tecnico che ambientale, tenendo conto anche del fatto che il lander arriverà alla fine della stagione delle tempeste di polvere. Alla fine Oxia Planum – in prossimità dell’equatore di Marte – è risultato il sito migliore, sia dal punto di vista della sicurezza che delle potenzialità scientifiche, visto che nella sua area ci sono rocce che risalgono a più di 3,9 miliardi di anni. La scelta finale del sito sarà presa comunque 6 mesi prima del lancio della missione ExoMars 2018 che durerà 218 giorni marziani (ognuno di 24 ore e 37 minuti).
“La pianura di Oxia è ritenuta ricca di ghiaccio ed acqua e sarà nei prossimi anni al centro dell’attenzione degli scienziati planetari. Qui atterrerà il lander di Exomars 2018 con il perforatore costruito in Italia che andrà a cercare cosa c’è sotto la superficie fino ad una profondità di 2 metri. Si tratterà di una prima mondiale, come è stato per Rosetta e Philae sulla cometa 67/P. Una prima – conclude Battiston – in cui l’Italia, con l’Asi e i suoi scienziati, è in prima fila,” spiega il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston.