Expo 2015 chiude i battenti e il Consorzio del Soave apre le porte

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Molte le attività che il Consorzio di Tutela ha pianificato in vista del “dopo-Expo” per proseguire l’intenso lavoro realizzato nei sei mesi dell’Esposizione Universale

Expo 2015 chiude i battenti e il Consorzio del Soave apre le porte. Nello spirito di continuità del “dopo-Expo”, nei giorni in cui al quartier generale dell’Esposizione Universale si fanno i primi bilanci, fino a lunedì nella sede del Consorzio si prosegue l’attività di promozione e di divulgazione del “patrimonio Soave” con una delegazione di tecnici, agronomi ed enologi della Moldova nell’ambito del progetto “Central Europe Study Group” per approfondire il “caso Soave”.
Con questo Study Group il Consorzio si propone di mostrare a 10 tecnici moldavi, selezionati dall’ufficio nazionale della vite e del vino (Novw), dal Ministero dell’Agricoltura Moldavo (Mafi), dal Centro Nazionale Verifica dei Prodotti Alcolici, il funzionamento di una associazione di produttori in termini di promozione, valorizzazione dei vini e del territorio, tutela del marchio, difesa della denominazione.
Lo Study Group, promosso dal Ministero dell’Agricoltura della Moldova, che ha selezionato gli operatori, ha individuato nel Sistema Soave un caso studio a cui ispirarsi in materia Doc e Igt.
Al centro dei lavori di questi giorni i temi caldi che sono stati affrontati nei sei mesi di Expo, attraverso focus specifici ritenuti di particolar interesse:
– “Etichetta Verde” del Soave – il progetto che coinvolge oltre la metà della denominazione e che attraverso l’analisi di 18 parametri (LCA, Life Cyrcle Assessmet) è in grado di produrre un’etichetta che definisce “l’impatto” generato da ogni azienda sul fronte del consumo di suolo, acqua e aria.
– “Biodiversità” – il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione “Biodiversity Friends”, si propone di mappare il livello di rispetto nei confronti del potenziale floro-faunistico insito nella denominazione.
– “Soave Wine Park” – il progetto di valorizzazione territoriale con cui il Consorzio va a definire tutte le potenzialità della doc in termini di accoglienza, accessibilità, sostenibilità. Ne sono esempio le proposte di ospitalità delineate dal Consorzio e dalla Strada del Vino a partire dai tre itinerari: quello Shakespeariano, che ripercorre i luoghi citati nella tragedia di Romeo e Giulietta tra Vicenza e Verona; la Strada del Vino di Soave e, infine, il percorso dei Dieci Capitelli, un itinerario di 10 chilometri nel cuore del Soave Classico.
Con questo primo incoming dedicato agli operatori della Moldova il Consorzio del Soave dà così ufficialmente il via al calendario delle attività in programma per il Dopo-Expo, per tenere alta l’attenzione sui temi che sono stati oggetto di dibattito e di approfondimento nei sei mesi dell’Esposizione.
La Moldova infatti è uno dei maggiori produttori vitivinicoli dell’Europa Orientale, con caratteristiche paragonabili a quella delle Borgogna e del Veneto. Le aree coltivate a vigneto ammontano a circa 150mila ettari. Il settore vitivinicolo copre una quota pari al 18-20% del Pil e al 28-30 % delle esportazioni. Il comparto occupa il 27% della forza lavoro. La produzione si attesta attorno ad una media 200 milioni di bottiglie l’anno a cui si sommano 20 milioni di bottiglie di spumante e 4 milioni di brandy.