“La vera sfida per il futuro: produrre più cibo usando meno risorse”
“Su Marte le ricerche sono molto limitate, ma stiamo studiando molto su come risolvere i problemi. Un giorno vivremo su un altro Pianeta, e avremo bisogno di cibo. Da 15 anni stiamo studiando come far crescere piante su Marte. Abbiamo già studiato una specie di serra, lunga 5 metri e alta 2, che potrebbe produrre pomodori e insalata, fragole, si chiama Lunar Greenhouse Prototype”. Così Gene Giacomelli, direttore del laboratorio che studia le applicazioni scientifiche legate al cibo nello spazio e professore all’università dell’Arizona, al convegno ‘Lo spazio dà i suoi frutti – L’impegno della Regione Lazio nell’Agrospazio e nelle Applicazioni satellitari per l’Agricoltura’ a Expo. “Possiamo cominciare a usare questo prototipo di serra sulla Terra, per vedere se funziona; se funziona qui, potrebbe funzionare anche nello spazio. Abbiamo studiato molti argomenti, dalla produzione di cibo all’uso dell’acqua, e stiamo dimostrando che funziona. Consumerebbe circa 20 litri di acqua al giorno”. “Con una specie di telecomando possiamo controllare queste serre dalla Terra. La vera sfida per il futuro: produrre più cibo usando meno risorse. Se riusciamo a farlo su Marte, allora potremo farlo anche sulla Terra”.


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