Festival della Scienza di Genova: la fisica spiegata ai bambini con la marmellata

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Per studiare l’interno del nucleo atomico gli scienziati usano elettroni o protoni accelerati:  i bambini useranno palline e bersagli pieni di marmellata al posto dei nuclei atomici

Rivelatori e acceleratori di particelle spiegati ai bambini giocando con la marmellata e la polenta. Questa la sfida dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in particolare della sezione di Genova e di ScienzaPerTutti, in occasione della 13esima edizione del Festival della Scienza di Genova 2015, in programma dal 22 ottobre all’1 novembre, dedicato quest’anno al tema dell’Equilibrio. In dieci giorni i giovanissimi scienziati, tutti tra i 6 e i 10 anni, attraverso laboratori didattici ospitati dalla Biblioteca De Amicis ai Magazzini del Cotone, avranno modo di ammirare il mondo delle particelle elementari, utilizzando ad esempio tubi ad aria compressa che sparano palline contro bersagli di marmellata.

atomoPer studiare l’interno del nucleo atomico gli scienziati ricorrono ad elettroni o protoni accelerati a velocità prossime a quella della luce, scagliati contro un bersaglio. In questo scontro il bersaglio si disintegra, producendo nuove particelle che vengono a loro volta rivelate da grandi apparati collocati tutt’intorno alla regione della collisione. “Allo stesso modo, nell’acceleratore alla marmellata – spiega l’INFN – i bambini useranno palline al posto delle particelle, bersagli pieni di marmellata al posto dei nuclei atomici e fogli di carta al posto del rivelatore“. Colpendo il bersaglio, la pallina farà schizzare la marmellata in diverse direzioni e, in base al colore degli schizzi, i giovani studiosi scopriranno a che gusto è la marmellata e, dalla direzione delle strisce, com’è fatto il bersaglio. Alla fine della giornata verrà consegnato a ogni scienziato in erba un attestato di partecipazione e una fotografia di un’interazione tra particelle registrata da un vero rivelatore.

Einstein_laughingGli studenti delle scuole medie e superiori, invece, potranno sperimentare, nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, ciò che accade nella sala di controllo del superacceleratore LHC (Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra, grazie a un laboratorio organizzato dal gruppo INFN genovese di ATLAS (A Toroidal LHC ApparatuS), uno dei due esperimenti, grandi come cattedrali, che ha permesso ai fisici di catturare l’elusivo Bosone di Higgs. E proprio quest’ultimo sarà protagonista, il 27 ottobre alle 21 presso la Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale, di uno spettacolo teatrale in musica dedicato alla memoria del fisico genovese Maurizio Lo Vetere, recentemente scomparso, dal titolo “Dialogo su una simmetria perduta. Sonata per la particella di Higgs”, il racconto della scoperta della particella che dà massa a tutto ciò che ci circonda. Infine, nella giornata conclusiva del Festival, si terrà una tavola rotonda sulla Relatività Generale, a 100 anni dalla pubblicazione della rivoluzionaria teoria di Einstein.