Filippine: l’uomo distrugge il paradiso degli uccelli

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Dall’inizio degli anni Cinquanta nell’area è cominciato un progressivo declino della popolazione di uccelli

La foresta pluviale nel sud della Filippine ospita alcune delle più rare specie di uccelli del pianeta. Gli amanti della natura, tuttavia, si trovano a condividere l’area con persone che imbracciano motoseghe, trappole e torce. Ogni anno centinaia di turisti filippini e stranieri si avventurano in questa regione, riparo dei ribelli comunisti, anche se le occasioni di ascoltare il canto di questi volatili diventa sempre più difficile. La foresta di 183.000 ettari rappresenta un habitat vitale per decine di specie di uccelli minacciati di estinzione, tra cui il magnifico pigliamosche dal piumaggio blu elettrico, secondo l’associazione britannica Birdlife International. Dall’inizio degli anni Cinquanta tuttavia, nell’area è cominciato un progressivo declino della popolazione di uccelli. All’epoca infatti il governo autorizzò una compagnia di disboscamento a sfruttare vaste zone della foresta, situata a 800 chilometri da Manila, per farne pasta di cellulosa. La concessione è stata annullata nel 2002, ma subito dopo sono arrivati i coloni da tutto il paese per trasformare i terreni in aziende agricole.