Fisica: la Sissa di Trieste partecipa al progetto di “pulizia” delle onde gravitazionali

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La Sissa in particolare si occuperà di ‘ripulire’ i segnali cosmici dai contaminati

La Sissa di Trieste ha ricevuto un finanziamento di circa 200 mila euro grazie al quale un team di ricercatori della scuola potra’ studiare le onde gravitazionali, nella loro manifestazione nella radiazione di fondo cosmica (Cbm). Il lavoro della Sissa fa parte del piu’ ampio progetto RadioForegrounds, che studiera’ le onde gravitazionali nella loro manifestazione nel fondo cosmico di radiazione polarizzata proveniente dal Big Bang. Il progetto e’ inserito nel programma quadro Horizon 2020 della Commissione Europea e coinvolge altri istituti europei. La Sissa in particolare si occupera’ di ‘ripulire’ i segnali cosmici dai contaminati. “Lo spazio e’ pieno di polveri, gas e altre fonti che possono confondere il segnale che stiamo cercando, quello emesso dalle onde gravitazionali, nello spettro delle microonde. E’ come se guardassimo attraverso un vetro appannato: per vedere bene oltre dobbiamo prima pulirlo”, spiega Francesca Perrotta, cosmologa della Sissa che coordinera’ il gruppo della Scuola. Per far ‘ripulire’ il segnale, sara’ misurato quello ‘inquinante’ e si creeranno dei modelli matematici, sorta di ‘spugna’ con cui eliminare i contaminanti. Le misure che verranno utilizzate saranno effettuate dal telescopio Quijote di Tenerife, che osserva il cosmo in una frequenza fra i 10 e 20 GHz e complementano i dati gia’ in possesso degli scienziati Sissa, registrati dal satellite Planck, le cui osservazioni hanno aperto la strada a questa nuova fase di ricerca, ma non sono abbastanza precise per rimuovere i contaminanti dalla radiazione polarizzata del Big Bang.