Frana A18: “aumenta l’isolamento dela Sicilia”

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Dopo il crollo dell’autostrada Palermo-Catania otto mesi fa, adesso un’altra frana ha colpito la Messina-Catania: la Sicilia sempre più isolata dal resto dello stivale ed i collegamenti adesso risultano sempre più ardui anche fra le stesse città siciliane

“Vorremmo essere tanto incoscienti da immaginare il bicchiere mezzo pieno. Ma come si fa a non tenere conto dello stato di sfacelo in cui versa la nostra regione”. Lo dice la Confagricoltura regionale dopo la frana che ha bloccato l’autostrada Catania-Messina. “Dopo il crollo dell’autostrada Palermo-Catania (a distanza di otto mesi non si hanno ancora notizie certe sui tempi per la sua riapertura) un’altra frana ha colpito la Messina-Catania – prosegue l’organizzazione – contribuendo ad aumentare il tasso di isolamento dal resto dell’Italia e dall’Europa. Una beffa se si pensa che in contemporanea, all’Expo di Milano, la Sicilia si sforza di mostrare la parte migliore attraverso le proprie eccellenze enogastronomiche, agricole e turistiche, immaginandosi quindi pronta ad affrontare le difficili sfide dell’internazionalizzazione”. “I casi delle due autostrade – evidenzia il presidente dell’organizzazione, Ettore Pottino – sono quelli piu’ eclatanti e per questo finiti sotto i riflettori delle cronache nazionali. Ma non vanno dimenticate le centinaia di arterie secondarie, letteralmente bombardate, che rappresentano una vera e propria via crucis per tutti coloro che, come gli agricoltori, sono costretti a percorrerle quotidianamente per tentare di raggiungere le loro postazioni di lavoro. Figurarsi poi il grado di attrattiva che questo sistema viario riesce a suscitare nei confronti dei visitatori e degli ospiti stranieri”.