Gianni Lannes, le scie chimiche e le bombe d’acqua a stelle e strisce: USAte la testa per cortesia!

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I nubifragi, difatti, (oggi chiamati impropriamente con il nome di bombe d’acqua) sono sempre esistiti e fanno parte del nostro clima mediterraneo

Ormai è conclamato: alcune persone amano mettersi al centro dell’attenzione, cercando in tutti i modi di farsi notare dagli altri … purché si parli di loro, anche a costo di apparire grottesche. Persone che diluiscono e combinano i propri umori arrivando a concepire pseudo teorie scientifiche le quali, attraverso una becera divulgazione da parte di ‘media’ concilianti, sfregiano la cultura. Il ‘trucco’ è semplice: si tende ad utilizzare un argomento così complesso che il ‘comune mortale’ non è in grado realmente di comprendere, sfruttando la sua ignoranza in materia. A ciò aggiungiamo il fatto che alcuni di questi argomenti affascinano, purtroppo, l’immaginario di giovani ed adulti, suscitando curiosità e stupore.

lannesA volte basta anche un semplice blog per sferrare l’ennesimo attacco ai cosiddetti ‘meteorologi disinformatori e negazionisti’. Un po’ come accade, da qualche tempo, al giornalista d’inchiesta Gianni Lannes il quale, dalle ‘pagine’ del proprio blog (sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/10/bombe-dacqua-stelle-e-strisce-sullitalia.html) afferma che “…il cielo imbottito giorno e notte di scie chimiche. Nubifragi inauditi, esplosioni di nuvole, e così via col vento. Se la situazione non fosse drammatica ci sarebbe tanto da ridere nel sentire le idiozie che imperversano sul web, in tv e nella carta stampata…… La parola ricorrente dei mass media, da nord a sud, isole comprese, è “bombe d’acqua”. Sono gli stessi organi telecomandati di disinformazione che negano la guerra ambientale in atto, per mano di Washington, ovvero della Nato. Fenomeni metereologici (sic!)di una violenza mai vista a memoria umana in Italia, mentre mandano in onda una guerra ambientale, non convenzionale e non dichiarata ufficialmente…”.

Dopo la curiosa asserzione “ oggi per modificare il tempo meteorologico basta un telecomando bellico, vale a dire un riscaldatore ionosferico… ”, Gianni Lannes estrae dal cilindro nientepopodimeno che la favoletta delle cosiddette ‘BOMBE D’ACQUA A STELLE E STRISCE’. E’ vero che la Meteorologia, ormai, si presta ad essere utilizzata come mezzo per ottenere audience, veicolare pubblicità, catturare utenti e click a valanga sfruttando, in primis, le più classiche situazioni d’emergenza….ma è pur vero che le previsioni meteorologiche sono in realtà una cosa seria, effetto di calcoli complessi, algoritmi, studi e osservazioni tutt’altro che banali.

bombE allora, caro Lannes, perché prima di ‘sciacquarsi’ la bocca con questa fascinosa, quanto complessa, scienza non prova ad aprire un qualsiasi vocabolario della lingua italiana per evitare in futuro di confondere metereologici con meteorologici?
Perché non prova ad aprire un qualsiasi libro di Meteorologia per tentare, per lo meno, di comprendere il senso del  termine “bomba d’acqua”, spesso utilizzato dal mondo dell’informazione che lo ha sostituito a quello più tecnico e corretto di nubifragio?

nubifragio2I nubifragi, difatti, (oggi chiamati impropriamente con il nome di “bombe d’acqua”) sono sempre esistiti e fanno parte del nostro clima mediterraneo. E non è un caso che fenomeni del genere si verifichino tra la stagione estiva e quella autunnale, ossia quando il potenziale energetico disponibile dall’atmosfera è più elevato. Fenomeni di questo tipo sono in aumento, caro Lannes, non perché usiamo troppo il tostapane, ma perché i bassi strati troposferici e le temperature superficiali marine, stanno diventando troppo caldi, ed una delle principali forzanti è attribuibile alla sempre maggiore concentrazione di gas serra di origine antropica. Per cui, sotto certi aspetti, comuni non sono, ma la spiegazione è molto più semplice di ciò che può sembrare, se è vero che l’equazione di Clausius-Clapeyron ci dice che aumentando di un grado la temperatura dell’aria, l’atmosfera è in grado di trattenere il 7% in più di acqua sotto forma di vapore acqueo.

Scienza….non fantascienza.