Latte e derivati sono alleati indispensabili per la prevenzione dell’osteoporosi, malattia che colpisce sempre più persone, sia uomini che donne
Come per altre malattie, anche per quanto riguarda l’osteoporosi la prevenzione è fondamentale. A ricordarlo è l’associazione Assolatte. Una corretta alimentazione e una regolare attività fisica sono gli strumenti che tutti hanno a disposizione per combattere con efficacia lo sviluppo dell’osteoporosi. Ma gli italiani, benché consapevoli dell’importanza di avere uno stile di vite attivo, non sono altrettanto abituati a pensare in termini di un’alimentazione anti-osteoporosi. A far da nemico a quest’ultima sono abitudini alimentari recentissime: le “presunte” intolleranze al lattosio, la moda delle diete sbilanciate, l’alimentazione vegana, l’eccessivo consumo di alimenti integrali, di caffè, tè e alcolici, e l’eccesso di sale. Tutto ciò mette a rischio la biodisponibilità di calcio e vitamina D, essenziali per la salute delle ossa, come ricorda anche il Ministero della Salute nell’opuscolo dedicato alla lotta all’osteoporosi.
L’allarme è stato lanciato anche dagli scienziati: gli stili di vita nocivi per le ossa sono in aumento preoccupante per ogni fascia di età, in particolare nei bambini, e l’osteoporosi non è più una malattia che insidia solo le donne, ma colpisce sempre più spesso anche gli uomini. Secondo le stime in Italia ne sono affetti circa 4 milioni di donne e 1 milione di uomini, e solo il 23% delle donne ha oltre 40 anni e il 14% degli uomini oltre i 60 anni. Prevenire l’osteoporosi, dunque, significa soprattutto avere una corretta alimentazione, in cui i latticini hanno un ruolo importante.
I prodotti lattiero-caseari sono alleati fondamentali delle ossa per diversi motivi. Innanzitutto sono la più importante fonte alimentare di calcio, il minerale anti-osteoporosi per eccellenza, e quando non se ne assume abbastanza l’organismo lo “assorbe” dalle ossa, indebolendole. Il calcio presente nel latte e nei suoi derivati, inoltre, è caratterizzato da un’elevata biodisponibilità, nettamente maggiore rispetto a quello presente negli alimenti vegetali. Merito del rapporto ottimale tra calcio e fosforo, dell’assenza di antinutrienti (come l’acido fitico, presente in molti ortaggi, come spinaci e pomodori, e nei legumi) e della presenza di vitamina D che ne facilita l’assorbimento. I prodotti lattiero-caseari, poi, sono indispensabili per il corretto sviluppo dello scheletro e per la crescita: latte, yogurt e formaggi forniscono anche proteine di alta qualità con peptidi e fattori bioattivi che hanno effetti specifici sulla crescita e su altri aspetti della salute. Eliminarli dall’alimentazione, in gravidanza e durante la crescita, può provocare un deficit di molte sostanze (come fosforo, magnesio, zinco, vitamina A, riboflavina, vitamina B12) e avere ripercussioni negative sulla salute.
Lo yogurt, in particolare, aiuta a combattere i disturbi gastrointestinali che favoriscono le carenze di calcio, di insorgenza di osteoporosi e di fratture, in coloro che soffrono di intolleranze alimentari. La celiachia e altri disturbi dell’apparato gastrointestinale possono causare problemi nell’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Questo causa inevitabilmente maggiori rischi di deficit di calcio e aumenta la probabilità di insorgenza di osteoporosi e di fratture. In queste situazioni lo yogurt si rivela uno dei migliori alleati perché, essendo ben tollerato dall’organismo, garantisce il giusto apporto di calcio e vitamina D anche a chi presenta intolleranze alimentari di questo tipo.


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