Giovani donne bocciate sul sesso, credono a bufale incredibili: persino la correlazione tra numero di scarpe e lunghezza del pene!

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Secondo i risultati di un’indagine presentata al Congresso nazionale della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), in corso a Milano, le donne fra i 20 ed i 30 anni hanno una scarsa cultura sessuale a causa delle notizie false che girano sul web

Informazioni errate sui rapporti sessuali e sui metodi contraccettivi, ma anche idee errate su dove si trovi esattamente la vagina. ‘Bocciate’ le giovani donne, che dimostrano di non avere ancora una corretta cultura sulla sessualita’: a dirlo e’ un’indagine presentata al Congresso nazionale della Societa’ italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che riunisce fino a domani a Milano oltre 2.500 esperti.

donneL’indagine ha coinvolto quasi 6mila donne tra i 20 e i 30 anni (di cui 500 italiane) di 11 diversi Paesi piu’ il Canada. “Sei donne su dieci – spiega Paolo Scollo, presidente nazionale Sigo – ritengono sia normale provare dolore durante i rapporti sessuali. Il 56% non conosce la posizione esatta della vagina. Mentre per il 5% il coito interrotto puo’ essere un valido modo per prevenire una gravidanza indesiderata”. Sempre secondo l’indagine, oltre il 20% delle 20-30enni italiane ha appreso su internet informazioni false, o non esatte, sulla sessualita’. “La Rete e’ il luogo dove nascono e crescono queste bufale molto diffuse anche tra le non giovanissime – prosegue Scollo – il 2% delle ragazze crede addirittura che esista un legame tra il numero di scarpe e le dimensioni del pene. Per il 4% un bagno caldo dopo un rapporto non protetto puo’ rappresentare un’alternativa alla pillola del giorno dopo. Sono gravi lacune che si devono colmare con una maggiore informazione corretta”. Anche per questo la Sigo ha realizzato il libretto ‘Tutto quello che devi sapere sulla contraccezione fit and forget’, che oltre a fare divulgazione promuove i dispositivi per la contraccezione ad azione prolungata, come la spirale intrauterina o i dispositivi sottocutanei. Sara’ distribuito nei prossimi mesi negli ambulatori di ginecologia e nei consultori italiani, mentre e’ gia’ disponibile su internet il progetto Scegli Tu, dove “i nostri esperti – conclude Scollo – rispondono alle domande degli utenti sette giorni su sette e nel portale e’ possibile trovare notizie sicure e certificate”.