Gli italiani sono più a disagio nel contatto fisico rispetto a finlandesi e russi

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Un recente studio dimostra che il contatto fisico, quando si parla o quando ci si saluta, non è gradito da tutti. Gli italiani, rispetto a popoli considerati erroneamente più “freddi”, sono più restii al contatto con gli estranei

Quando è opportuno toccare un interlocutore, per salutarlo, per dimostrargli affetto? Quando baciare una persona, quando stringerle la mano? Sono quesiti che prima o poi ognuno di noi si pone. Ora, dal mondo scientifico, è arrivata una parziale risposta. Un’equipe di ricerca dell’Università di Oxford, infatti, consiglia di usare cautela, e fornisce un dato inaspettato: gli italiani sono più a disagio nel contatto fisico rispetto a finlandesi e russi. La ricerca, pubblicata dal giornale Proceedings of the National Academy of Science, è stata coordinata da Robin Dunbar, psicologo evolutivo presso il Dipartimento di psicologia sperimentale di Oxford, che ha analizzato la risposta al contatto fisico di 1.300 tra uomini e donne in cinque paesi, con la collaborazione dell’Università Aalto della Finlandia. Dunbar, commentando l’abitudine sempre più diffusa di baciare sulla guancia come forma di saluto, ha ammesso che ormai si tratta di un comportamento socialmente accettato, ma ha avvertito: “La maggior parte degli individui mette la sua mano sul braccio della persona come meccanismo frenante per far capire alla persona conosciuta che non stiamo per morderla“.

bacioIl contatto fisico non è insomma necessariamente gradito. “Noi interpretiamo il tocco in base al contesto della relazione. Possiamo percepire un tocco in un particolare posto, da parte di un parente o di un amico, come un gesto piacevole, mentre lo stesso tocco da un partner può essere più piacevole, e da un estraneo del tutto sgradito” ha spiegato il professore, che ha poi sottolineato come “baciare un estraneo sulla guancia può essere sgradito a molte persone. Ma nella vita moderna è diventato convenzionale come una stretta di mano e non sembra più un gesto molto intimo, specialmente se si è introdotti da un amico”.

Urban caressI ricercatori hanno chiesto agli individui interpellati di colorare le aree del corpo umano nel quale non avrebbero problemi ad essere toccati da un vasto range di persone più o meno conosciute, dal partner a un estraneo. I risultati, combinati, hanno prodotto una mappa nella quale, per la prima volta, è stata indicata l’area toccabile del corpo in rapporto alla relazione intrattenuta con il proprio interlocutore. Tra i risultati ottenuti, uno dei più eclatanti riguarda proprio gli italiani, che sarebbero meno a proprio agio se toccati, rispetto ai russi e ai finlandesi, che sono invece quelli più propensi al contatto fisico. “I risultati indicano che toccare è un importante modo per mantenere le relazioni sociali”, ha spiegato Julia Suvilehto della Aalto University. “Più è grande il piacere prodotto toccando una specifica area del corpo, più selettivamente noi permettiamo agli altri di toccarla”.