Pipistrelli, gatti neri, scheletri, fantasmi, gufi e ragni: ecco i simboli più ricorrenti di Halloween ed il loro significato nascosto
Durante lo Samhain si accendevano enormi falò, fatti ardere per tutta la notte per allontanare le energie negative e celebrare simbolicamente il sole che lasciava il campo all’oscurità invernale. Come noto, le fiamme notturne attirano sia gli insetti che i pipistrelli, cacciatori di insetti che dimorano in caverne buie. Ben presto i pipistrelli vennero accostati alla festa di Halloween. Ma non è così per tutti i popoli: gli Aborigeni australiani, ad esempio, ritengono che ucciderli accorci la vita, mentre in Cina e Polonia i pipistrelli sono considerati simbolo i felicità e gioia. Il gatto nero è un altro simbolo di Halloween ed è facile intuirne il motivo: passa inosservato nell’oscurità dato che i suoi movimenti sono quasi invisibili nel buio della notte. Esso simboleggia la connessione con l’intangibile. Ed ancora: se gli scheletri ricordano i defunti ed i fantasmi sono simbolo di rinascita, i ragni, anch’essi ritenuti portatori di qualità soprannaturali, tessono la tela simbolo del destino, dei cicli.; mentre i gufi un tempo erano ritenuti demoni sotto forma di animali che accompagnavano le streghe al Sabba, il celebre convegno delle streghe in presenza del Demonio.


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