Appartenenti alla famiglia delle Fabacee, ricchi di numerose sostanze nutritive salutari, i fagioli favoriscono la regolarità intestinale, contrastano l’anemia, prevengono i disturbi cardiovascolari e impediscono la proliferazione delle cellule tumorali
Originari dell’America Latina, da lì importanti all’epoca della conquista spagnola, i fagioli, semi del Phaseolus vulgaris, appartenenti alla famiglia delle Fabacee; sono preziosi legumi ricchi di proprietà benefiche. Ne esistono oltre 300 varietà: striati, bianchi, rossi, neri, gialli; grandi, schiacciati, tondi, oblunghi, contengono numerose sostanze nutritive salutari. In particolare, le fibre favoriscono la regolarità intestinale, la buona funzionalità del colon, prevengono la stitichezza e le emorroidi, donano un senso di sazietà; grazie al ferro contrastano l’anemia e per via del loro basso indice glicemico, possono essere consumati dai diabetici.
I fagioli contengono lecitina, un fosfolipide che facilita l’emulsione dei grassi, in modo tale da evitarne l’accumulo nel sangue, riduce i livelli di colesterolo e previene i disturbi cardiovascolari. Il potassio in essi contenuto contrasta stanchezza muscolare, spossatezza, nausea, osteoporosi, ipertensione, aritmie cardiache anche gravi; mentre la presenza di fitosteroli e isoflavoni impedisce la proliferazione delle cellule tumorali, facendo sì che i fagioli risultino alleati contro il cancro. Questi legumi, privi di colesterolo, diuretici, che rappresentano un aiuto per la circolazione sanguigna, tendono a provocare flatulenza intestinale, causata dagli oligosaccaridi che l’organismo non digerisce e che fermentano nell’intestino, producendo gas. Per ridurre questo inconveniente, è preferibile passare i fagioli al setaccio e cucinarli con l’aggiunta di erbe aromatiche (es. timo, alloro o cumino). Necessitano di una cottura lunga e rappresentano un alimento completo se abbinato ai cereali.


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